
La fascinazione in Basilicata è la pratica magica di attrarre la persona amata
La donna deve mettere ogni impegno ad affatturare l’uomo se l’incantesimo non riesce subito occorre ripeterlo per mesi e mesi, ma sempre in numero dispari, fino a che l’uomo cederà.
A Colobraro vale come potente filtro d’amore la seguente ricetta: si lega il mignolo della mano destra, lo si punge, se ne fanno uscire tre stille di sangue, si taglia un ciuffo di peli dalle ascelle e dal pube, si impastano i peli con il sangue, si fa seccare al forno, e si ottiene così una polverina che si porta in chiesa per consacrarla durante la messa.
Oltre ai filtri ispirati a un così trasparente simbolismo sessuale ve ne sono altri che utilizzano la tecnica del nodo come simbolo del legame di coppia.

A Gròttole, quando è «festa grande» e sta suonando la campana, si prende una «fettuccia senza misura» e si pronunziano per tre volte delle «parole» si effettua un nodo al nastro.
A Viggiano, sempre nei giorni di festa, si prende una fettuccia «senza misura», e si fanno tre nodi.
Molte le pratiche magiche legate alla prima notte di nozze. A Pisticci, per rimediare ai rischi magici della prima notte, si pongono spilli ai quattro lati del letto e falce e forbici nella parte sottostante.
A Colobraro , sotto il giaciglio, si nascondono falce, forbici aperte, setaccio (per trattenere la malignità), un pezzo di corda di campana (mezzo per eludere il fascino perché lo impegna a contare quante volte è stata tirata la corda per far suonare la campana).
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