Principale Arte, Cultura & Società Lettera al Sindaco di Omignano, Raffaele Mondelli

Lettera al Sindaco di Omignano, Raffaele Mondelli

Lettera al Sindaco

Lettera al Sindaco di Omignano Cilento “Paese degli Aforismi”

Egregio Sindaco Mondelli,

mi rivolgo a Lei in qualità di cittadino che ha profondamente amato e servito Omignano Cilento, contribuendo a trasformarlo, con il progetto del “Paese degli Aforismi”, da luogo segnato per anni da incuria, oscurità e incendi dolosi a spazio simbolico di cultura, parola e luce.

Per questo Le sono stato grato quando, all’inizio del Suo mandato, volle conferirmi la cittadinanza benemerita, assumendo una posizione non scontata e non priva di resistenze. In quel gesto riconobbi il coraggio di chi sceglie di difendere il valore della cultura e del lavoro intellettuale anche quando ciò significa esporsi all’ostilità di ambienti storicamente guidati da invidia, maldicenza e mediocrità.

Con rammarico ho poi assistito a un Suo progressivo allineamento a quegli stessi ambienti. Comprendo le pressioni che un sindaco di un piccolo paese può subire e non ignoro le difficoltà politiche che ne derivano. Tuttavia, vi sono episodi che non posso né dimenticare né accettare.

Mi riferisco in particolare all’esplosione di fuochi d’artificio a ridosso della mia abitazione, episodio che mi ha causato un trauma acustico documentato, dunque un danno fisico significativo. Avrei potuto agire per vie legali, sia penali sia civili. Non l’ho fatto, non per debolezza, ma per scelta morale, profondamente ferito nel cuore da quanto accaduto.

Negli anni ho inoltre visto ostacolati sistematicamente i miei progetti culturali, fino al dirottamento di finanziamenti già ottenuti verso iniziative di ben altro spessore e respiro. Tutto questo rappresenta una grave responsabilità politica e morale.

Attorno a Lei permane un clima di aggressività, pettegolezzo e ignoranza che soffoca ogni tentativo di visione autentica e riduce la politica a una gestione meschina di piccoli equilibri locali. Io non appartengo a questo mondo, né per indole né per valori. Ho ereditato dai miei genitori un senso profondo di rispetto, misura e umanità che mi impedisce di rispondere alla ferocia con altra ferocia.

Questo non significa, però, che io sia disposto ad accettare oltre il silenzio o l’ingiustizia. La dignità personale e il lavoro di una vita meritano rispetto.

Le auguro buon lavoro, con l’auspicio che le prossime iniziative del Paese possano recuperare un reale valore culturale e umano. Tengo però a sottolineare che, a titolo personale, non desidero né ora né in futuro collaborare con un gruppo di amministratori che ha mostrato un atteggiamento di particolare durezza e nessuna competenza della cosa pubblica mortificando gravemente il sottoscritto e il nostro territorio.

Cordiali saluti,
prof. Menotti Lerro
MA – University of Reading 

PHD – Università di Salerno

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