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Scuola, concorsi PNRR3 

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E’ tempo di ripensamenti sul reclutamento dei docenti

Concorsi scuola PNRR3 2025,  il PSI sollecita una profonda revisione delle modalità di reclutamento

Concorso scuola PNRR3,  docenti impegnati nella prova scritta,  su di loro incombe la scure del contestato sbarramento all’orale. 

Scuola con le attuali modalità di reclutamento, al centro di una bufera politica e di ferma opposizione dei docenti.

A scendere in campo a fianco dei docenti,  il Partito Socialista Italiano con il suo Segretario Nazionale Enzo MARAIO a tutela del “merito”, dell’equità e del superamento della perversa logica amministrativa   imperante, per quanto denunciato da tanti docenti precari storici è ‘preistorici’: “ precari sempre e comunque” ,. E’ quanto si evince  dalla nota politica Socialista, a firma del Segretario nazionale Maraio, inviata al Ministro M.I.M., G.  VALDITARA. “Scuola, PSI: E’ tempo di riformare il sistema-Avanti”.

Una nota che nascerebbe dalle forti preoccupazioni che stanno interessando migliaia di docenti alle prese con concorsi “ figli”, definiti dai precari di modalità di reclutamento di “gattopardiano “memoria  .

Al centro dell’intervento del PSI  in particolare lo sbarramento previsto dai bandi di concorso da attuarsi nel  corso della procedura concorsuale e finalizzati ad impedire il proseguo dei concorsi ai docenti che pure avrebbero  superato lo scritto;

I bandi cosa prevedono

Com’è noto, qualche mese addietro  sono stati pubblicati i bandi dei concorsi PNRR 3 in corso di attuazione, quali  il DDG 2938 del 9 ottobre 2025 relativo alla scuola primaria e dell’infanzia e il DDG 2939 del 9 ottobre 2025 relativo alla scuola secondaria (su cui il 10 ottobre è uscito anche un avviso di integrazione e rettifica);

I succitati bandi  prevedevano  “(…) sono ammessi all’orale i candidati che hanno raggiunto il voto di almeno 70/100 in numero pari al massimo a tre volte i posti messi a bando.

Le graduatorie dei candidati che hanno superato lo scritto (prima fase del concorso) sono state  pubblicate a livello regionale e comprendono un numero di candidati pari ai posti messi a bando.

Di seguito le novità, notoriamente fortemente contestate dai docenti, dalle forze politiche, sindacali e sociali, nonché   dai numerosissimi studi  legali con una molteplicità di contenziosi avviati: : gli USR hanno pubblicato i propri sbarramenti, variabili da regione a regione in relazione al numero dei candidati/punteggio conseguiti allo scritto; tantissimi  docenti pur vantando il merito di aver superato lo scritto (voto minimo richiesto,  70/100) si sono visti negare la possibilità di proseguire l’iter concorsuale.

Di qui il consolidarsi di un  clima conflittuale e malumori che derivano, per quanto verificato,  principalmente dall’applicazione del criterio di sbarramento previsto dal bando. 

Manifestazione dei docenti precari presso la sede del Ministero a Roma. Per il Psi di Maraio è tempo di riformare il sistema e dare certezze ai lavoratori della scuola.

Sebbene il punteggio di 70/100 garantisca il superamento formale della prova scritta, esso non assicura automaticamente l’accesso alla prova orale e quindi al proseguimento dell’iter concorsuale.

Le cause del malcontento tra i candidati sono stati riassunti da una docente precaria ‘storica’ che ha preferito mantenere l’anonimato, la stessa    in Puglia pur avendo superato  lo scritto con un punteggio superiore a  80/100, tuttavia inferiore allo sbarramento imposto dall’Amministrazione, si è visto negare l’accesso all’orale:

  • Soglia di ammissione variabile: Il regolamento, letto con molta attenzione,  prevede che all’orale acceda un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a bando per ciascuna regione e classe di concorso. Nelle classi con molti candidati e pochi posti, la soglia reale per l’ammissione è risultata molto più alta di 70 (in alcuni casi oltre 90), escludendo chi ha comunque ottenuto la sufficienza.
  • previsione che si ritiene  oltremodo illegittima, in quanto non terrebbe  conto non solo del fabbisogno dei docenti a livello nazionale ( si pensi, ad es. ,ha precisato la docente precaria specializzata sul sostegno,  al fabbisogno sul  sostegno per cui si ricorre ogni anno alle graduatorie incrociate con candidati senza titolo di specializzazione, n.d.r.) ma omette che la soglia di ammessi rapportata al numero di posti banditi, è elemento che si ravvisa esclusivamente nello svolgimento della prova preselettiva, la cui funzione è di limitare il numero di concorrenti, ma non nella prova scritta che costituisce una vera e propria prova concorsuale.
  • Punteggio GPS negato: Chi supera lo scritto con almeno 70 ma non rientra nel contingente degli ammessi all’orale non riceve il punteggio aggiuntivo nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), penalizzando ulteriormente il loro percorso professionale.

In definitiva che cosa chiedono i docenti precari e le forze sociali e sindacali al Ministro Valditara, che dirige un Ministero che si richiama al “merito” se non il pieno riconoscimento del ”merito” per chi ha superato lo scritto  del Concorso:

  • superare lo sbarramento (da cui derivano principalmente i malumori relativi  al Concorso PNRR3 2025 nell’applicare i criteri  di sbarramento previsto dal bando)   previsto nel corso della fase concorsuale e ammettere tutti i docenti che hanno superato la soglia minima di 70/100 allo scritto;
  • disporre una graduatoria di idonei all’intera procedura concorsuale priva di sbarramenti da cui attingere nel triennio successivo per la stabilizzazione dei precari con la loro immissione nei ruoli.

di Vincenzo SERVEDIO

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