
Dal contributo decisivo del Nuovo Manifesto sulle Arti di Lerro e Pelliccia, 2019 (che rientra nel periodo Pre-empatico: 2000-2020), al Movimento Empatico (2020 in avanti), che dal 2026 dà inoltre vita al Rinascimento Empatico di Firenze, con epicentro il Caffè Letterario Giubbe Rosse.
Il primo quarto del XXI secolo segna una fase di profonda trasformazione nel panorama artistico italiano e internazionale, caratterizzata da una tensione tra tradizione e innovazione, tra digitale e corporeo, e tra individualismo e collettività emotiva. Due momenti principali emergono in questo periodo: il periodo Pre-empatico (2000–2020) e il Movimento Empatico (2020 in avanti). Si veda anche l’epicentro territoriale rappresentato dal Triangolo Culturale del Cilento Antico con Salento “Paese della Poesia”, Omignano “Paese degli Aforismi” e Vallo della Lucania “Paese del Centro Contemporaneo delle Arti”. Si veda, inoltre, l’estensione rappresentata dalla Piramide Culturale del Cilento (25 paesi/città aderenti al movimento attraverso un protocollo d’intesa o riconosciuti dallo stesso movimento “per chiari meriti” con una nuova identità culturale.
Pre-empatismo (2000–2020) e “Nuovo Manifesto sulle Arti”.
Nel 2019, Menotti Lerro e Antonello Pelliccia pubblicano il Nuovo Manifesto sulle Arti, documento che propone una riconsiderazione del ruolo dell’artista e dell’opera d’Arte in un contesto di crescente globalizzazione e iperconnessione digitale.
Il Manifesto delle Arti si caratterizza per alcuni principi chiave:
– Interdisciplinarità: la fusione tra arti visive, letteratura, performance e nuovi media.
– Riconoscimento della soggettività emotiva: anticipando le tematiche del successivo Movimento Empatico, il manifesto pone al centro dell’arte la capacità di generare connessione emotiva e riflessione morale.
– Rifiuto dell’Arte come mero oggetto di mercato: l’accento si sposta sull’esperienza estetica condivisa.
Questo periodo “Pre-empatico”, quindi, si configura come preparatorio: da un lato raccoglie le tensioni del postmoderno, dall’altro semina le basi concettuali per il successivo rinnovamento empatico.
Il Movimento Empatico (2020 in avanti)
A partire dal 2020, per mia singola visione, iniziativa e profondo sacrificio, emerge il Movimento Empatico, che pone l’empatia come principio guida nell’Arte contemporanea. Gli artisti di questa corrente cercano di creare opere capaci di suscitare partecipazione emotiva, comprensione reciproca e dialogo intergenerazionale.
Tra i momenti più significativi del movimento:
– Lo sviluppo del concetto di Arte Totale (2020-2025);
– Lo sviluppo del Rinascimento Empatico fiorentino (dal 2026): epicentro culturale il Caffè Letterario Giubbe Rosse, storica fucina di intellettuali e artisti, tra Futurismo ed Ermetismo, dove si sviluppano eventi, mostre e performance che incarnano il principio dell’empatia come motore creativo e sociale.
Caratteristiche distintive:
– Arte immersiva e interattiva, volta a coinvolgere direttamente il pubblico.
– Valorizzazione della memoria collettiva e delle narrazioni condivise.
– Integrazione di nuove tecnologie e media digitali come strumenti di connessione emotiva.
Implicazioni culturali e artistiche
Il passaggio dal Pre-empatismo all’Empatismo rappresenta un primo cambio di paradigma: dall’Arte come riflessione intellettuale o sperimentazione estetica fine a sé stessa, all’Arte come strumento di relazione umana e coesione sociale (artista come guida). Il Rinascimento Empatico Fiorentino, in particolare, con la sua concentrazione al Caffè Letterario Giubbe Rosse dal 2026, diventa simbolo di questa rinascita culturale e di “Empatia Totale”, richiamando alla mente analogie con i grandi rinascimenti del passato, ma declinati secondo sensibilità contemporanee.
Artisti maggiormente rappresentativi del Movimento:
Menotti Lerro (fondatore Movimento)
Antonello Pelliccia (co-autore del Nuovo Manifesto sulle Arti)
– Maria Rita Parsi
presente fin dal principio, pubblica con Lerro il volume L’Empatismo, Armando Curcio Editore; partecipa a convegni del movimento e cita il movimento su reti nazionali.
– Massimo Orsini
Ha curato con Menotti Lerro il convegno internazionale sull’Empatismo e l’XI edizione del Premio Internazionale Cilento Poesia in occasione dell’avvio della Seconda Fase del movimento nel 2026. Figura centrale nel periodo del “Rinascimento Empatico Fiorentino” (2026 in avanti).
– Omar Galliani
disegna il sogno di Lerro: UNUS, Artista Totale. Varie iniziative e pubblico dibattito e organizza una mostra di allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera presso il Centro Contemporaneo delle Arti, sede Milano.
– Lino Vairetti
organizzatore del convegno “Empathism” a Cava de’ Tirreni. Sempre presente nei convegni del movimento.
– Franco Mussida
uno dei primi ad accogliere e contribuire al Movimento con riflessioni. Iniziative e pubblico dibattito.
– Bernardo Lanzetti
uno dei primi ad aderire e contribuire al Movimento con brani musicali inediti dedicati allo stesso. Pubblico dibattito.
– Stefano Pantaleoni
Compositore, ha proposto il primo inno ufficiale del Movimento Empatico.
– Francesco D’Episcopo
Critico letterario, ha analizzato in profondità il movimento attraverso numerose pubblicazioni. Nel 2025 è stato ospite del giornalista Vito Sansone per presentare l’Empatismo in ambito televisivo.
– Gaia Bindi
Tra i primi fondatori del Centro Contemporaneo delle Arti, e poi direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Firenze ha sostenuto attivamente e costantemente il Movimento Empatico.
– Mauro Afro Borella
Ha contribuito ad organizzare diversi eventi e ha parlato in un “manifesto” di “Design Empatico”.
– Antonio Peragine
E’ il direttore del primo giornale che ha aderito ufficialmente all’Empatismo nella storia “Corriere di Puglia e Lucania”.
– Michele Pecora
Ha dedicato al Movimento Empatico la canzone I poeti.
– Santino Scarpa (Gulliver)
Ha dedicato alcune sue canzoni all’Empatismo.
– Vittorio Santoianni
Ha presentato una sua mostra di arte visiva nell’ambito dell’Empatismo; inoltre, una sua classe dell’Accademia di Belle Arti di Firenze ha aderito all’unanimità al movimento.
– Vincenzo Pepe
Presidente di Fare Ambiente, ha messo a disposizione una sede per il CecArt nella città di Roma.
– Katia Ballacchino
Ha organizzato un convegno presso l’Università degli Studi di Salerno ed è stata membro della giuria del Premio Internazionale Cilento Poesia.
– Rosa Giulio
Ha organizzato un convegno presso l’Università degli Studi di Salerno ed è stata membro della giuria del Premio Internazionale Cilento Poesia.
– Francesco Castiello
Ha finanziato attraverso la fondazione Grande Lucania alcune attività del Movimento Empatico.
– Roma Maria Vitola
Ha co-curato alcune edizioni del Premio Internazionale Cilento Poesia.
– Antonio Perotti
Ha co-curato la Mostra “Empathism” con Lino Vairetti.
– Mario Pirovano (Banditore cittadino della Piramide)
Ha partecipato a diverse iniziative e dialoghi dando il suo contributo anche come attore.
– Olga Tokarczuk
Per essere Maestro Empatico aderente al Movimento dopo aver già conseguito il Premio Nobel alla Letteratura.
– Giacomo Rizzolatti
Per essere Maestro Empatico aderente al Movimento, scopritore dei Neuroni Specchio. Concetto centrale nello sviluppo dell’empatia stessa.
– Remo Bodei
Tra i fondatori del Centro Contemporaneo delle Arti, ha riconosciuto nel discorso inaugurale del Centro un vero e proprio Nuovo Manifesto sulle Arti.
– Maria Teresa Chialant, Elena Paruolo, Giuseppe Gentile (per aver continuato a sostenere Menotti Lerro, loro studente accademico, anche dopo il conseguimento della Laurea).
Tutti i Poeti dell’Empatismo facenti parte dell’antologia Poeti Empatici Italiani (2025).
Franco Arminio, Alberto Bertoni, Corrado Calabrò, Roberto Carifi, Emilio Coco, Maurizio Cucchi, Massimo Dagnino, Milo De Angelis, Gabriela Fantato, Giovanna Frene, Mario Fresa, Vincenzo Guarracino, Tomaso Kemeny, Vivian Lamarque, Lucrezia Lerro, Menotti Lerro, Franco Loi, Valerio Magrelli, Dacia Maraini, Giampiero Neri, Giancarlo Pontiggia, Davide Rondoni, Ottavio Rossani, Mario Santagostini, Gabriella Sica, Rossella Tempesta, Enrico Testa, Elio Pecora, Tiziano Rossi, Luigia Sorrentino, Gian Mario Villalta, Lello Voce.
Poeti, inoltre, che per primi hanno sperimentato le Tecniche Empatiste (come il correlativo empatico e altro) in un modo consapevole
– Carlo Di Legge
– Simone Fagioli
– Gordiano Lupi
Questi sono solo alcuni tra i circa 350 Maestri Empatici che hanno contribuito in modo significativo alla crescita del Movimento dell’Empatismo. Molti altri autori, artisti e intellettuali hanno, infatti, partecipato a diverse iniziative contribuendo alla diffusione e sviluppo dello stesso movimento e possono ancora rientrare in questo gruppo scelto.
N.B. Infine, Jon Fosse, l’unico caso straordinario di Maestro Empatico (non aderente), ma riconosciuto dal Movimento.
Jon Fosse
Il già Premio Nobel, sebbene non abbia mai aderito formalmente all’Empatismo, ne incarna per molti aspetti lo spirito attraverso la sua scrittura e rappresenta dunque per noi una guida necessaria anche attraverso lo stimolo continuo al dialogo.
Iniziative artistiche e culturali
Tra le innumerevoli iniziative artistico-culturali del Movimento Empatico proposte attraverso il Centro Contemporaneo delle Arti, si distingue il Premio Internazionale Cilento Poesia (Ministero della Cultura) iniziato nel 2017.
Bibliografia essenziale di riferimento:
Per un approccio semplice, profondo e diretto all’Empatismo / Scuola Empatica (movimento letterario, artistico, filosofico e culturale della Contemporaneità), consiglierei di partire dalla sua bibliografia essenziale:
- Studi preliminari:
- 2004 – Tesi Laurea sul Modernismo e sulla poesia di Eliot e Montale;
- 2006 – Tesi Master of Arts interdisciplinare sui gender studies, autobiografia;
- 2012 – Tesi di Dottorato sul genere autobiografico che propone innovazione del genere e studi sul Postmodernismo;
- 2012 – Raccontarsi in versi, Carocci;
- 2017– Autobiographical Poetry in England and Spain, Cambridge Scholars;
- 2017 – Ideazione del Premio Internazionale Cilento Poesia;
- 2018 – Ideazione di Salento “Paese della Poesia”
- 2018 – The Body in Autobiography and Autobiographical Novel, Cambridge Scholars.
- 2019 – Fondazione del Centro Contemporaneo delle Arti;
- 2019 – Ideazione di Omignano “Paese degli Aforismi”
- 2019 – “Nuovo Manifesto sulle Arti” di Lerro e Pelliccia;
- Nascita Movimento:
- 2020 – La Scuola Empatica (Ladolfi);
- 2022 – Speciale – Scuola Empatica (Rivista Letteraria “Riscontri”);
- 2023 – The Empathic Movement (Cambridge Scholars Publishing);
- 2025 – Poeti Empatici Italiani (Genesi);
- 2025 – L’Empatismo (Curcio). [Il testo contiene anche il Decalogo dell’Empatia di Maria Rita Parsi]
- 2026 – Empatismo (Genesi).
Si veda, inoltre, il numero speciale della rivista “Riscontri” dedicato al Movimento Empatico e articoli apparsi sulle riviste “ClanDestino” e “Il Foglio Letterario”.
Empatismo: mappa dei luoghi simbolo
Mappa dei luoghi simbolo – Lo sviluppo del Movimento Empatico è legato particolarmente ad alcuni luoghi specifici: Firenze, Milano, Cilento, Edimburgo, Roma, Napoli, Varese, Torino, Forte dei Marmi, Perugia, Carrara.
In queste città abbiamo nel tempo generato un intenso fermento artistico e culturale. Penso a Milano e a tutti gli eventi proposti dal Centro Contemporaneo delle Arti fin dal 2019 grazie alla sede di via Rembrandt e il legame con l’Accademia di Belle Arti di Brera dove lanciammo anche il Nuovo Manifesto sulle Arti.
Penso a Firenze e al forte legame con il Caffè Letterario Giubbe Rosse, dove presentammo per la prima volta il Manifesto Pre-empatico e dove abbiamo chiuso la Prima Fase Empatista con l’affissione delle 32 Tesi del Movimento. Tra l’altro a Firenze abbiamo anche la prima classe dell’Accademia che ha aderito all’Empatismo e il primo quadro esposto al Caffè Letterario da un’artista visiva aderente al movimento, Giulia Napoleone.
Nel Cilento è nota l’azione straordinaria che ha elevato un territorio storicamente rurale a luogo di alta cultura attraverso la Piramide Culturale (25 borghi neo-culturali) con la nascita tra l’altro dei vibranti “Paese della Poesia” e “Paese degli Aforismi” e dove è nato il Premio Internazionale Cilento Poesia (10 edizioni di cui le ultime 3 finanziate dal Ministero della Cultura).
A Edimburgo, invece, abbiamo presentato presso la Central Library il Manifesto nel 2019, mentre nel 2025 abbiamo lanciato una Call for Artists per i giovani di tutto il mondo.
Importanti sono anche le sedi del Centro Contemporaneo delle Arti a Roma e a Carrara, così come alcune associazioni specifiche che hanno aderito all’Empatismo in diverse città: Il Circolo degli Artisti di Varese, la Società Dante Alighieri di Salerno, il gruppo di Kaos48 a Napoli, l’Elogia della Poesia di Torino, il Museo del Somaro in provincia di Perugia, il Museo Ugo Guidi a Forte dei Marmi.
Infine, bisogna ricordare l’azione internazionale che i Maestri Empatici stanno portando avanti con iniziative rilevanti nelle pubbliche piazze come Sydney, Islamabad, Il Cairo, Parigi, Berlino, Edimburgo, Oxford, New York.
Il Movimento Empatico non è solo teoria, ma è sviluppo culturale concreto a partire dai territori italiani e del mondo.
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:





