Principale Arte, Cultura & Società Musica, Eventi & Spettacoli Ermal Meta dirige la ventinovesima edizione de “La Notte della Taranta 2026”

Ermal Meta dirige la ventinovesima edizione de “La Notte della Taranta 2026”

Ermal Meta dirige - cantante
Ermal Meta

Ermal Meta dirige – La Notte della Taranta è il più grande festival di musica popolare d’Italia, che si svolge in Salento in agosto, valorizzando la pizzica salentina attraverso un festival itinerante che culmina in un grande concertone finale a Melpignano, dove la musica tradizionale si fonde con le nuove tendenze sonore nazionali ed internazionali.

In quest’ottica proprio di radicalità pugliese ma allo stesso tempo di internazionalità il nuovo maestro concertatore dell’edizione numero ventinove della Notte della Taranta sarà il cantautore Ermal Meta, una mezza svolta vista la sua adozione barase da origine albanese.

Per Meta, quindi, c’è un nuovo album, un nuovo tour, un nuovo Sanremo ed ora, anche un nuovo importante ruolo: il ruolo di maestro concertatore della ventinovesima edizione della Notte della Taranta.

L’artista, barese d’adozione, torna quindi su palco “pizzicato” a distanza di un anno con una “grande responsabilità”: nella passata edizione, infatti, era stato uno degli ospiti più attesi, esibendosi sulle note di Luce Lule, un antico canto d’amore in lingua arbëreshe e Mediterraneo.

Nel 2026, invece, sarà lui alla guida del Concertone in programma il 22 agosto: il festival sarà dedicato alle culture del Mediterraneo.

Ermal Meta, sottolineano dalla Fondazione, è testimone della capacità della Puglia di farsi terra di accoglienza, arca di pace, portatrice di una cultura che è frutto di millenni di incontri, relazioni, migrazioni”.

Ed è proprio a proposito di Ermal Meta che il presidente della Fondazione Notte della Taranta, Massimo Bray, fa un sunto di ciò che tale presenza è per il Festival popolare più importante al mondo:

Tra la Notte della Taranta ed Ermal Meta è nata fin da subito una consonanza profonda, legata al suo percorso umano e artistico e ai valori che ispirano la sua musica. La sua storia personale segnata dall’esperienza della migrazione e dall’approdo in Puglia negli anni Novanta parla di accoglienza, di dialogo tra i popoli, di una cultura che non si chiude ma si apre all’altro. Con Ermal Meta affidiamo la direzione del Concertone a un musicista capace di tenere insieme memoria e presente, tradizione e contemporaneità, e di interpretare il Mediterraneo non come confine, ma come spazio di incontro, di scambio e di convivenza. Dopo Sotto lo stesso cielo, titolo della passata edizione, il festival, prosegue idealmente il suo cammino attraverso lo stesso mare – conclude Bray – riaffermando la vocazione della La Notte della Taranta: fare della musica un linguaggio universale di pace, di relazione e di futuro condiviso”.

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