
Sconfitta dei curdi – Dopo settimane di combattimenti, domenica 18 gennaio il governo siriano e i combattenti curdi delle Forze democratiche siriane (SDF) hanno stipulato un accordo per il cessate il fuoco. L’accordo prevede lo scioglimento di fatto delle SDF, la loro integrazione nell’esercito regolare siriano e la cessione allo stato di gran parte dei territori controllati dai curdi.
Sono grosse concessioni da parte dei curdi, indeboliti dai combattimenti recenti e senza aiuti esterni: l’accordo è considerato una loro resa. È invece una grossa vittoria per il presidente siriano, Ahmed al Sharaa.
E dunque che cosa è avvenuto?
Un buon trenta per cento del territorio siriano era controllato da anni dalle forze curde . Era diventato quasi uno stato autonomo, unica zona dove il popolo curdo che ha decine di milioni di appartenenti distribuiti in Turchia, in Iran, in Iraq e in Siria avevano una loro indipendenza.
Si trattava anche dell’unico territorio dove si rifugiavamo gli stessi arabi perseguitati da Assad.
Il. nuovo leader siriano è riuscito a conquistarsi la fiducia – o ha stipulato accordi convenienti – con Trump, e gli americani presenti in Siria hanno cessato di aiutare i curdi come hanno sempre fatto per anni.
E tutto questo nel silenzio della maggior parte della stampa che presenta la sconfitta dei curdi come il raggiungimento di un accordo di pace
E Trump? E Trump non è intervenuto bombardando e dunque nessuna critica verso gli americani.
Chi ha vinto? Oltre al nuovo regime hanno vinto i turchi che hanno da un anno sostenuto il nuovo regime e erano contrari alla indipendenza dei curdi.
Proprio in questi giorni tre vescovi statunitensi hanno criticato Trump.per l’eccessivo uso della forza, probabilmente in riferimento alle mire sulla Groenlandia e alla cattura di Maduro.
E adesso che non è intervenuto saranno soddisfatti
di Attilio Runello
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