Principale Cronaca SIULM Marina: inaccettabile la Riforma dei Militari senza i Militari

SIULM Marina: inaccettabile la Riforma dei Militari senza i Militari

SIULM Marina - Bandiera Marina Militare
Bandiera Marina Militare (Foto Marco Amatimaggio)

SIULM Marina: inaccettabile la Riforma dei Militari senza i Militari

Le APCSM escluse dal Comitato Strategico per la riforma delle Forze Armate

Il SIULM Marina (Sindacato Unitario Lavoratori Militari) contesta in modo netto e fermo l’avvio del Comitato Strategico per la riforma delle Forze Armate, promosso dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, senza alcun coinvolgimento delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM).

Si tratta di una scelta grave, politicamente miope e istituzionalmente contraddittoria: infatti, mentre a parole si proclama la volontà di realizzare una riforma “delle Forze Armate” e non “del Ministro”, nei fatti si esclude chi, per legge, rappresenta il personale militare e ne raccoglie quotidianamente istanze, criticità e bisogni reali.

Le APCSM sono l’unico strumento di rappresentanza collettiva del personale militare riconosciuto dall’ordinamento; per queso escluderle da un percorso che si annuncia come “complessivo e profondo”, equivale a negare il principio stesso di partecipazione democratica e a svuotare di contenuto le dichiarazioni sull’ascolto degli uomini e delle donne in uniforme.

Non è accettabile che si parli di riforma costruita sull’esperienza concreta del personale, salvo poi escludere le organizzazioni che quella esperienza la traducono in proposte, tutele e confronto strutturato. Così facendo si rischia di realizzare una riforma che, calata dall’alto, nasce distante dalla realtà operativa e sociale vissuta quotidianamente dal personale della Difesa.

Il SIULM Marina rivendica con forza il diritto delle APCSM a essere parte integrante del processo di riforma fin dalla sua fase iniziale: il coinvolgimento successivo o, peggio, meramente consultivo, non può essere considerato sufficiente né rispettoso del ruolo sindacale riconosciuto per legge.

Pertanto il SIULM Marina chiede l’immediata apertura di un confronto formale e strutturato con le APCSM o, ancora meglio, l’immediata partecipazione delle stesse ai lavori del Comitato Strategico. Ogni altra soluzione rappresenterebbe un arretramento sul piano dei diritti di rappresentanza e una grave occasione mancata per costruire una riforma realmente condivisa.

Il SIULM Marina non accetterà che il personale militare venga evocato a parole e ignorato nei fatti, riservandosi fin da ora, in assenza di un “cambio di rotta”, di intraprendere ogni iniziativa sindacale e istituzionale utile a tutelare la dignità, la voce e i diritti delle donne e degli uomini della Marina Militare.

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