
L’IA molto utilizzata e diffusa tra i giovani
L’IA ovvero la cosiddetta intelligenza artificiale ha preso piede con la sua diffusione soprattutto nel mondo dei giovani adolescenti e non solo. Oggi per ogni esigenza, c’è l’abitudine di rivolgersi a tali sistemi e sul mercato ne troviamo di tutti tipi.
Ormai possiamo affermare che la maggior parte della popolazione non ne può fare più a meno, dalle agende organizzate, dalle app innovative, dalle foto con ritocchi oggi grazie al potenziamento di queste app possiamo davvero fare di tutto, persino scattare foto in movimento con i nostri cari che non ci sono più.

Ma davvero è cosi importante per i giovani?
Ebbene si, lo è, perchè questo strumento innovativo aiuta i giovani adolescenti, nelle ricerche scolastiche, oppure nelle risposte immediate di alcuni quesiti, ma da un punto di vista cognitivo non aiuta di certo a sviluppare pensieri o ragionamenti, dal momento lo fa l’IA al nostro posto.
Quindi se da un punto di vista può essere uno strumento utile, dall’altro potrebbe portare effetti negativi sulla conoscenza e sullo sviluppo della curiosità dell’adolescente stesso. Gli studenti non sono più predisposti verso l’ascolto, verso la lettura e verso la scoperta.
Avere un proprio pensiero e usarlo ci aiuta ad avere una buona autostima verso noi stessi e verso gli altri, mentre se qualcuno, in questo caso L’IA scrive al nostro posto, i nostri pensieri saranno tutti un enorme omologazione.
Omologazione del pensiero
Nel contesto storico in cui ci troviamo il mondo corre veloce attraverso le nostre mani, questo non vuol dire essere catalogati in un unico pensiero, un corretto uso dell’IA ci aiuta nella normale quotidianità, nell’organizzare le nostre giornate, i nostri impegni, ma sempre nel limite e nel rispetto delle nostre idee. Usiamo la nostra intelligenza per scrivere libri, per scrivere poesie, per scrivere articoli. Cerchiamo di riprendere il meraviglioso mondo della scrittura, prendendo in mano gli strumenti che abbiamo a disposizione senza farci omologare da questo mondo artificiale.
Ciò che siamo noi è ciò che siamo in grado di esternare, senza filtri, senza ritocchi, cercare di essere genuini nella nostra semplicità senza la voglia di copiare gli altri.
Così facendo siamo padroni di noi stessi, della nostra parola, dei nostri sentimenti.
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:





