
Aggressione in classe la nuova moda tra i giovani

Una nuova aggressione quella avvenuta ieri in un Liceo a La Spezia, na tragedia senza fine, non sono bastati i soccorsi, la corsa in ospedale, l’operazione, purtroppo lo studente 18 enne non c’è la fatta.
Potrebbe trattarsi di premeditazione, oppure una vera e propria moda, una foto trovata sul telefonino della fidanzata, sarebbe questa la causa che ha fatto scattare l’ira del ragazzo egiziano.
Compagni di classe, una lite che non riesce a placarsi nel bagno dell’Istituto Ligure, l’egiziano ritorna in classe colpisce il compagno con più colpi, una classe, una scuola sotto shock.

Un coltello da cucina portato in classe, è la nuova moda, quella di sentirsi grandi, quella di provare emozioni forti, quella che per una foto si ammazza un amico. Questo è l’ennesima vicenda che lascia una comunità sconvolta, giovani che senza ombra di dubbio, con tanta rabbia si lasciano travolgere da un istinto incontrollabile.
Non ci sono giustificazioni, non centra la religione, non centra la scuola che cosa succede tra questi giovani? Perchè si comportano così?
Adolescenti insodisfatti di una vita apatica
Non ci sono più momenti di condivisione, di dialogo, di uscite libere e spensierate, ci sono i videogiochi, i social che inglobbano questi giovani a vivere in un mondo che non è reale, ma è fatto di solitudine, incompresione, senza rispetto, senza amore.
Vivono cosi alla giornata, con questo nuovo trend da perseguire, un coltello messo in borsa di nascosto mentre la mamma prepara la colazione, oppure comprato chissà da chi, ammazzano l’amico, la fidanzata, la mamma, la nonna per motivi banali, magari per soldi, magari per un gioco che li ha indirizzati verso questa via.
Manca l’affetto, manca il dialogo, mancano i progetti, le prospettive, manca la loro presenza ad eventi culturali, alle feste in piazza, o magari su un muretto per fare quattro chiacchiere. Li trovi spesso, chiusi in se stessi, silenziosi, apatici, senza una vera meta, trovano rifugio in queste mode, rovindosi la vita per sempre.
Disagio sociale e insicurezza
Molti adolescenti presi dalla cultura dei social e emarginati dalla società vivono in un contesto di violenza. Quasi per auto difesa personale, portano con sè armi bianche credendo di intimorire le persone fragili, questo disagio sociale porta ad un fenomeno molto diffuso come il bullismo. Anche quest’ultimo di cui sentiamo spesso parlare i mass media, si è ricavato il suo spazio nella società, arrecando danni importanti. Il bullismo è un punto forza tra la violenza morale e quella fisica. Alcuni episodi come quello de La Spezia partono dal bullismo. Una piaga che ha preso piede in tutti i contesti sia sociali che culturali, dell’intero territorio nazionale.
La scuola è un grande punto di riferimento per quello che riguarda la parte della sensibilizzazione tra i giovani, si sta organizzando molto al riguardo, con campagne strutturate per cercare di eliminare questo grande fenomeno. Si potrebbero aprire sportelli d’ascolto, con personale esperto tra psicologi e assistenti sociali all’interno della scuola, spesso questi episodi sono legati anche alle vicende familiari. Anche la tv a modo suo attraverso film che delineano i rischi e i pericoli di queste violenze si sta facendo spazio, sperando di riuscire a bloccare questi episodi.





