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Stanno tornando le nubi

La vicenda della probabile esclusione del Trapani calcio per motivazioni legate ad adempimenti economici fa riapparire problematiche mai sopite.

Stanno tornando le nubi sul girone C della Serie C. Il panorama del girone C della Serie C corre  infatti il fondato rischio di oscurarsi nuovamente, con fosche nubi che si intravedono all’orizzonte. Dopo il temporale causato in un passato non molto lontano dalle nubi  Taranto e Turris, ora si sta avvicinando la nube Trapani.

E’ di ieri la notizia che ha scosso l’ambiente:  l’atto del Consiglio di Stato che respinge  il ricorso del Trapani  per gli iniziali 8 punti di penalizzazione (su un totale attuale di ben 15 punti)  applicati nei mesi scorsi a seguito di  tematiche fiscali , non solo non considera valida la tesi difensiva del club siciliano, ma di fatto certifica il diniego come terzo grado di giudizio.

Stanno tornando le nubi, allora sulla Trapani calcistica. In calendario, infatti, il prossimo 22 gennaio , Il Tribunale Federale Nazionale è pronto a discutere un altro importante argomento : si tratta di alcune  scadenza( in primis il pagamento emolumenti) che il club sembrerebbe non aver definito entro il termine stabilito.

Stanno tornando le nubi e minacciano l’ assetto del girone C. Infatti se dovesse apparire all’orizzonte il ciclone  dell’esclusione del Trapani, assisteremo, purtroppo, ad una “pioggia da alluvione “che determinerebbe conseguenze non di poco conto nella classifica del girone C. La conseguenza naturale sarebbe rappresentata dal riscrivere la classifica, dalla parte alta a quella bassa, visto che verrebbero annullato tutto quello che il campo ha sentenziato per le gare giocate dal Trapani.

Sarebbe come se il Trapani non avesse mai giocato quelle partite e conseguentemente tutte le squadre del girone verrebbero private dei punti conquistati giocando le regolari partite con la squadra siciliana.

Quale riflessione, a questo punto ?  L’unica è nella citazione di Niccolo’ Machiavelli nell’opera Il Principe “: Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei “. Citazione triste ma adatta a questo scenario che rende sempre più evidente la distanza tra apparenza e realtà, fatta di fumose e cervellotiche sessioni di calciomercato, di proclami di presidenti di club, di promesse di risultati al di là di ogni concreta aspettativa tecnica ed economica. Poi la realtà improvvisamente appare ben diversa. Ed allora ancora più evidente deve appare l’impegno di tutti, affinché’ si attenui sempre di più la distanza tra apparenza e realtà: è così difficile e problematico anticipare queste situazioni con controlli preventivi più celeri evitando che il cielo si annuvoli quando sia troppo tardi?   

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