Principale Arte, Cultura & Società Alda Merini sulle ombre del Novecento

Alda Merini sulle ombre del Novecento

un quaderno di poesia con delle candele accese

Alda Merini la poetessa emarginata

In un contesto storico molto particolare, il Novecento è stata l’era del cambiamento non solo storici ma anche sociali. L’italia usciva da una ricostruzione di un dopoguerra per andare incontro ad una rinascita non solo importante per la storia ma anche per tutto il territorio.

Alda Merini nasce a Milano il 21 Marzo nel 1931, varcando la soglia dei 15 anni comincia il suo approccio alla poesia,qualcuno aveva già intuito il suo talento. A 19 anni pubblicò la sua prima raccolta poetica ” La presenza di Orfeo”. Fin da subito emerge il suo dono poetico, per un periodo interrotto per vari motivi di salute mentale, fu ricoverata presso l’ospedale Polo Pini di Milano erano gli anni anni sessanta, viene ricoverata tantissime volte all’interno del manicominio.

Per un lungo periodo Alda Merini si chiude in silenzio, ma non smette mai di scrivere, la poesia per lei è stato qualcosa di vitale importanza, un dono che le porta beneficio, fisico e morale.

Torna negli anni ottanta con le sue meravigliose opere.

 

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Alda Merini poetessa emerginata dalla società

Alda Merini affronta attraverso i suoi bellissimi versi il tema del dolore, della verità assoluta, le sue strofe non sono costruite ma sono ricche di genuinità, che per quel periodo la Merini è risultata la poetessa scomoda.

Ed è per questo che spesso veniva emarginata dalla società, messa da parte,per via della sua situazione di salute, incompresa e fragile. Dal manicomio alla società si sentiva diversa, ma lei col suo carattere forte e combattivo, con spirito critico affrontava tutte le sue difficoltà.

Possiamo affermare che gli anni in cui la poetessa ha vissuto questi momenti tristi li possiamo associare ai giorni nostri. La diversità non dev’essere un punto di rifiuto e di emarginazione, ma un incontro tra la società e chi subisce queste ingiustizie. La merini mette a nudo con i suoi versi una società con un margine di cattiveria che si esprime senza sentimenti alcuni.

Oggi la diversità è un tema molto discusso soprattutto nelle scuole, dando vita ad un fenomeno sociale chiamato bullismo.

Poesia e amore

La poetessa Alda Merini si sposò giovanissima e diventò madre di tre figli. L’amore per lei è stato un momento da ricordare come isolamento e dolore. La Merini in qualche intervista ha dichiarato che il suo matrimonio è stato ricco d’incompresioni e di  non poche difficoltà economiche.

Tra le liriche più belle della poetessa Milanese ricordiamola Terra Santa, L’altra verità. Diario di una diversa e tantissime altre.

La poetessa dei Navigli, così fu definita, si ammalò per problemi cardiaci legati anche a molte patologie pregresse, si spense all’età di 78 anni a Milano.

La sua morte non ha spento il suo essere sempre forte e coraggiosa, sempre critica e alla ricerca continua della verità. La poesia è stata per lei un’ancora di salvezza per la sua anima nobile e meravigliosa.

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