
Questa sera alle 20,45 la sfida tra Inter e Napoli ci dirà se la squadra neroazzurra può davvero insidiarsi solitaria sulla vetta della classifica di Serie A.
Inter-Napoli, posticipo da brividi stasera al Meazza di Milano. Gara estremamente importante che può dare indicazioni e contorni più dettagliati per inquadrare meglio le future vicende che assegneranno il titolo di campione d’Italia per la stagione 2025-2026. Certo è chiaro che siamo appena all’inizio del girone di ritorno e che tre squadre di vertice devono ancora recuperare il turno dell’andata non giocato per la partecipazione alla Supercoppa, ma è davanti agli occhi di tutti che in caso di vittoria dell’Inter si parlerebbe in modo univoco di vera e propria fuga solitaria.
Inter-Napoli, in caso di vittoria per la squadra di Chivu significherebbe al momento lasciare il Napoli con ben 7 punti di distanza e questo rappresenterebbe una circostanza non da poco. Circostanza non da poco perché il Napoli non è solo l’attuale campione in carica ma soprattutto perché può avvalersi di un allenatore (Conte) esperto, abile nel districarsi tra mille difficoltà e tirare fuori dal cilindro magico la soluzione sempre più giusta.
Tutti ricordano come nella gara di andata persa dall’Inter al San Paolo-Maradona, il tecnico partenopeo riuscì a mettere in difficoltà la staticità della retroguardia interista con la mossa di Neres centravanti di movimento o “falso nueve” come si suole dire. E tutto ciò in barba a chi rimarcava i problemi nell’affrontare la gara senza i riferimenti centrali titolari, ossia Lukaku, Hojlund e Lucca, i primi due assenti per infortunio e Lucca per scelta tecnica.
L’Inter e tutto lo staff manageriale di riferimento ( Marotta, in primis) conoscono bene i rischi che questa gara può covare sotto le ceneri, proprio perché sanno bene il valore tecnico ed agonistico del Napoli e le capacità da “sollevatore di pesi” del suo tecnico, capace appunto di tenere sempre alta l’asticella del peso e di cercare sempre di superarla. Certo l’ennesimo infortunio in casa Napoli avvantaggia l’Inter. Neres è una pedina che significa estro e imprevedibilità, un giocatore a cui non si rinuncia tanto facilmente, soprattutto l’ultimo Neres visto in campo a cui Conte ha ritagliato un ruolo più funzionale.
Inter-Napoli, a poche ore dall’inizio non presenta almeno in casa neroazzurra segreti di formazione. Diversa la situazione sulla sponda opposta, dove Conte è indeciso se confermare lo schieramento sino ad oggi messo in campo con Lang al posto di Neres o, ed ecco la possibile mossa ad “effetto”, schierarsi con due punte fisse quali Lucca e Hojlund.
Ormai, comunque, manca poco al fischio di inizio. Quasi un battito d’ali, il risucchio di un onda, ma certamente un complesso di minuti da gestire per i protagonisti con la massima attenzione e determinazione, senza tralasciare nessun particolare o indizio utile. Al 90 minuto sapremo poi se sarà per l’Inter fuga per la vittoria finale o se sarà il Napoli a far sentire la sua voce in modo roboante per la difesa del titolo di campione di Italia, con conseguente opzione successiva!
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