Principale Arte, Cultura & Società Sport & Motori “Manco’ la fortuna non il valore”

“Manco’ la fortuna non il valore”

Foto fonte google. Immagine dello Stadio Massimino di Catania

La Cavese esce sconfitta  da Catania con il risultato di 2 a 0, ma lascia il Massimino dopo una gara con il risultato in bilico fino al 88 minuto.

“Manco’ la fortuna non il valore”. Questo il titolo che potrebbe suggellare la gara della Cavese in quel di Catania, titolo preso a prestito dall’omonimo libro di Fabio De Ninno che racconta le epiche gesta dei soldati italiani in particolar modo nella storica battaglia di El Alamein durante l’ultimo conflitto. La vittoria per 2 a 0 degli etnei di mister Toscano è il risultato di una partita dall’esito prevedibile per la cifra tecnica dei siciliani , vera e propria corazzata lanciata alla conquista della promozione in Serie B.

La Cavese evidenza inoltre un altro dato indiscutibile a latere della gara: la numerosa platea di assenti che ha condizionato la messa in opera della formazione che è dovuta scendere in campo. C. Tra indisponibili e squalificati, sono infatti numerose le assenze nella compagine di Prosperi, ben 9 calciatori su cui spicca quella dell’esperto  Cionek. 

La Cavese resiste per circa 88 minuti agli assalti dei padroni di casa. Prima frazione di gioco con il Catania padrona del campo e gli aquilotti attenti. Nel secondo tempo qualche sprazzo che si concretizza con due occasioni lanciate da  Evangelisti e Fella, ma niente di più. Poi nei minuti finali un calcio da fermo di Di Gennaro e una spettacolare marcatura di Caturano segnano la vittoria per il Catania e mandano in uno stato di grande euforia i supporters locali che non solo brindano alla vittoria finale ma anche al primo posto in classifica ex equo con il Benevento, impattato nel pareggio con la Casertana.

Il dopo gara è tutto nelle parole del tecnico cavese, che “recrimina su un possibile fallo in danno alla Cavese in occasione del vantaggio etneo”. Ma resta la coraggiosa e tenace gara condotta dai suoi ragazzi, che dinanzi, e non va dimenticato, avevano  una compagine di altra categoria  ed un ambiente  che in quanto a tifo e  presenze appassionate non ha nulla da invidiare a moltissime squadre della Serie B e anche del massimo campionato.

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