
Allo stadio De Cristofaro posticipo tra Giugliano e Picerno, una gara con l’obiettivo per le due squadre di non perdere terreno dalla zona salvezza.
Giugliano-Picerno si presenta da sola. Una gara di una estrema importanza per le due squadre, collocate nei bassifondi della classifica ed in cerca di una occasione che possa rilanciarle nella corsa alla salvezza. Le opportunità offerte dalla sessione di gennaio del mercato e la boccata di ossigeno ottenuta con i pareggi nel precedente turno, alimentano per le due squadre la convinzione di affrontare la gara odierna come se fosse una ultima spiaggia, importante e decisiva per gettare le basi del rilancio per abbandonare la zona retrocessione.
Giugliano-Picerno assume però anche un significato ulteriore. E’ la partita che segna il ritorno al De Cristofaro di mister Bertotto, su quel terreno di gioco che lo ha visto protagonista insieme con i suoi ragazzi di stagioni esaltanti, culminate nella partecipazione ai play off promozione. Una rievocazione nostalgica speciale per il tecnico torinese che sicuramente fornisce ulteriore carica a tutto l’ambiente.
Giugliano-Picerno: la partita. Partenza vivace della squadra di casa che cerca di organizzare la manovra con una costruzione dal basso e di allargare il gioco sulle fasce, prediligendo in particolare quella di sinistra del fronte di attacco, grazie alle iniziative di Volpe. E proprio da questa zona parte al 18′ la prima vera occasione del Giugliano che termina con un tiro di Zammarini parato da Marcone. Il Picerno risponde con una adeguata copertura degli spazi e tenta di far sentire la sua presenza in campo con qualche ripartenza, ma niente di più. Ci pensa però la retroguardia gialloblù a rendere pericolosi gli ospiti con la solita disattenzione difensiva di gruppo che da il via libera al 27′ al gol di Pugliese. Giugliano 0 Picerno 1. Vano l’assalto del Giugliano fino al termine della prima frazione di gioco, ma si registra solo qualche spunto del solito Volpe ed un paio di tiri da fuori area senza pretese, intervallati solo da due occasioni che Prado manca in modo clamoroso.
Il secondo tempo inizia con lo stesso copione della prima frazione di gioco, con il Giugliano che prende l’iniziativa con il passare dei minuti nel tentativo di raggiungere il pari in tempi brevi. Ma è una iniziativa sterile che non produce effetti concreti a parte qualche tentativo di Balde e del nuovo entrato Ogunseye. Riaffiorano cosi, come spesso è accaduto in questa stagione, i mali della squadra di casa. Su tutti la mancanza di una punta centrale che sappia aggredire l’area di rigore, un perno difensivo che sappia dare tranquillità’ al reparto arretrato e soprattutto un centrocampista votato al dribbling ed allo spunto in verticale per creare superiorità in presenza di linea mediana avversaria chiusa.
Giugliano 0 Picerno 1 Cala al 97′ il sipario di questa importante gara. Ora è veramente dura per gli uomini di Capuano che restano relegati da soli all’ultimo posto in classifica. E’ una svolta amara, un epilogo triste per il Giugliano. Calano le ombre della retrocessione sul De Cristofaro e soprattutto i dubbi per i supporters di casa : come si fa a perdere una partita del tutto dominata subendo un solo tiro a porta, quello che ha deciso il match, peraltro causato dalla solita ed abituale disattenzione difensiva?
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