Principale Arte, Cultura & Società Empatismo: crescita continua dal 2020 al 2026

Empatismo: crescita continua dal 2020 al 2026

Gabriella Giovannozzi - Empatismo
Convegno Empatismo Firenze

Empatismo – In vista dell’imminente Convegno Internazionale dell’Empatismo che si terrà a Firenze il giorno 21 gennaio, ore 11.00, presso lo Storico Caffè Letterario Giubbe Rosse, desidero esprimere la mia più profonda soddisfazione per l’affermazione sempre più chiara, diffusa e consapevole del Movimento Empatico, che oggi si configura come una delle realtà culturali più vive e riconoscibili del panorama contemporaneo.

Oggigiorno non esiste artista, italiano o straniero, che non conosca l’Empatismo e questo, considerando il periodo storico sfavorevole e la natura mite ma profondamente ferma del Movimento, rappresenta un risultato enorme e tutt’altro che scontato.

Questo traguardo non è mai stato individuale, ma corale: va dunque la mia più sincera gratitudine ai 350 Maestri Empatici, che insieme incarnano Unus, l’Artista Totale, espressione di una visione condivisa in cui l’Arte torna a essere responsabilità, coscienza e relazione. Firenze è oggi il centro culturale dell’Empatismo, il luogo simbolico e reale da cui prende forma il Rinascimento Empatico, capace di restituire all’Arte il suo valore etico e umano.

L’Empatismo vive di una tensione feconda: dialoga profondamente con la tradizione e, allo stesso tempo, innova, come dimostrano tecniche ormai riconosciute e strutturate quali il Correlativo Empatico, la Dislocazione Empatica, l’Enjambement Empatico e la Metafora Empatica. A questo si aggiunge l’azione fondamentale dei Maestri Empatici all’estero, che hanno dato vita all’iniziativa “Poesie nelle piazze del mondo”, restituendo i versi alle persone, agli spazi pubblici, alla vita reale. Altrettanto rilevanti sono le mostre interdisciplinari empatiste che stiamo allestendo in questo periodo, autentici laboratori di dialogo tra le arti.

Di grande importanza è inoltre lo sviluppo in atto tra il già citato Caffè Letterario Giubbe Rosse e l’Accademia di Belle Arti di Firenze, così come l’appoggio del Comune di Firenze, che ha compreso il valore culturale e civile delle nostre iniziative, così come avvenuto da tempo con il Ministero della Cultura e la Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici di Salerno e Avellino. 

Molto di più potrebbe essere realizzato nel Cilento (il Parco nazionale si sta dimostrando debole nel valorizzare progetti culturali importanti culturalmente che solo lo nobiliterebbero…), valorizzando pienamente la Piramide Culturale e i 25 paesi e città che la rappresentano. Tuttavia, devo ancora una volta constatare che ogni autentico progetto di crescita genera inevitabilmente reazioni negative da parte di inetti che aspirano a brillare individualmente senza possedere gli strumenti culturali, umani ed etici necessari.

L’obiettivo dell’Empatismo è chiaro: continuare su questa strada per costruire un XXI secolo all’insegna dell’Empatia, invertendo la tendenza che vede il falso movimento del Narcisismo crescere e tentare di usurpare ogni cosa nel nome dell’inganno, della prepotenza e della superficialità. È tuttavia un grande piacere constatare che tali dinamiche sono ormai state smascherate e che i loro protagonisti non risultano più credibili, sostenuti da un’arte (non-Arte) mediocre, incolta e priva di cuore.

L’Empatismo rappresenta oggi l’unica reale possibilità per il mondo di ricostruire un sistema dignitoso, sia sul piano artistico che su quello umano. La rinascita è già in atto e non può più essere fermata.

Be Empathic! (if you can)

P.S.

Per un approccio non ingenuo al Movimento Empatico suggerisco di partire dalla sua solida bibliografia. 

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