
La serie tv da non perdere se avete amato e siete in astinenza da Squid Game
The 8 Show – Cosa non faresti se per ogni minuto passato in una stanza ricevessi milioni di euro? Quanto il nostro cervello è in grado di restare “ingabbiato”?
È questa la trama dell’avvincente serie tv, che mescola satira sociale e dramma psicologico, uscita il 17 Maggio 2024 su Netflix. Basata sui webtoon – fumetti coreani, ideati per essere letti su dispositivi mobili – “Money Game” e “Pie Game” di Bae Jin-soo, fumettista coreano. La serie, composta da 8 episodi della durata media di 50 minuti, si basa sulla corrente dei “survival game theme”, ovvero, “tema gioco di sopravvivenza”, attualmente molto in voga nelle classifiche, grazie anche all’ultimissima stagione dell’altro k-drama coreano, Squid Game (di cui la seconda stagione si è classificata al terzo posto tra le serie più viste di sempre sulla piattaforma.) The 8 Show è diretto e scritto da Han
Jae-rim, noto per successi come The Face Reader e Emergency Declaration, recentemente presentato a Cannes (2021).
La trama è molto semplice; 8 persone pesantemente indebitate vengono condotte in un edificio isolato, gli viene offerta la possibilità di scegliere una carta con un numero che va da 1 a 8 e risiedere lì. Ogni minuto che passano nella stanza col numero scelto, gli fa guadagnare centinaia di won (moneta corrente in Corea del Sud). I concorrenti hanno solo delle regole; devono passare le ore che vanno da mezzanotte alle otto del mattino, nelle loro stanze, il resto del tempo possono soggiornare nella sala comune. Ma attenzione, non possono portare con loro nulla. Tutto ciò che hanno addosso deve essere tolto e le stanze in cui risiedono sono vuote, fatta eccezione per un montacarichi, un citofono e le videocamere. Perfino la finestra è solo uno schermo. I concorrenti possono comprare, coi soldi che guadagnano, ciò che vogliono, ma il prezzo è cento volte più alto di quanto sarebbe fuori. Più tempo passano qui dentro, più il loro montepremi aumenta. Almeno finché non crescono le prime dispute tra di loro, perché si sa, se c’è una cosa in cui gli esseri umani sono campioni è proprio litigare.
La convivenza genera problemi e le lotte di potere finiscono per ricreare le disparità sociali che ci sono fuori. Perché la donna che risiede all’ottavo piano guadagna centinaia di milioni in più all’uomo del piano uno.
Ryu Jun-yeol (The Night Owl, The King) nei panni di Bae Jin-su, alias “Piano Tre”, un ex lavoratore di un minimarket che lotta per risollevarsi (nonché protagonista e figura di spicco nella narrazione.) Un personaggio carismatico e sarcastico che ha il potere di entrare in contatto con gli spettatori – e in qualche occasione – addirittura rappresentarli. Si distingue per i suoi valori, ma che tuttavia, tendono spesso a inabissarsi. Viene presentato come un lavavetri di grattacieli, entra subito nei cuori, ma scava per toccare più affondo. Fin dove può spingere per ripagare il suo debito? È disposto ad abbandonare tutto ciò in cui crede per portarsi a casa il necessario a ripagare il suo debito e riscattarsi dalla sua – pessima – vita?
Abbiamo poi, Park Jeong-min (Time to Hunt, Deliver Us From Evil) nel ruolo di Piano Sette, un uomo dal passato misterioso. Affascinante, cervellone, quattrocchi. L’esatto personaggio di cui devi sempre diffidare. Nonostante l’animo onesto, le convenzioni sociali e lo stoicismo del suo carattere rendono impossibile capire se il suo egoismo è una falsa o no. Idea piani subdoli, fuori dalle convenzioni umane, chiude gli occhi davanti ai suoi stessi compagni in difficoltà, ma quando le cose sembrano volgere al peggio eccolo lì che torna a farsi amare dal pubblico. Grazie ai suoi colpi di scena fa sì di tenerti incollato allo schermo e impedisce di farsi un’idea precisa di quello che è davvero. Genio bugiardo.
È il turno di Lee Zoo-young (Believer 2) che interpreta Piano Due, un personaggio enigmatico e strategico. Coraggiosa, silenziosa, affilata. Combatte – letteralmente – in ogni puntata. A partire dal primo istante in cui appare in scena. Una donna dal passato non preciso. All’interno dell’8 Show si ritrova davanti a situazioni che credeva di aver superato fuori, stavolta le scelte che prenderà saranno diverse? L’interazione che le hanno dato nei confronti degli altri personaggi fa schizzare alle stelle la tensione. Ha forti valori, non riesce a chiudere gli occhi davanti alle ingiustizie e diventa protagonista vera e propria verso la parte finale.
Ancora, Chun Woo-hee (Unlocked, The Wailing) nel ruolo di Piano Otto, una donna dai profondi tratti psicopatici. Narcisista, sadica, insensibile agli stimoli esterni. L’8 Show è un parco giochi per lei. Compra tutto quello che può e che vuole, non ha rispetto per i lavori altrui, né per il denaro o il tempo. La sua evoluzione nell’arco delle puntate fa rabbrividire. Resta comunque un personaggio profondamente disturbante. La sua risata mette i brividi, i suoi occhi sembrano bottoncini. È una bambola assassina con tutte le carte in regola.
Park Hae-joon (12.12: The Day) è Piano Sei, un uomo dalle motivazioni ambigue. Subdolo, violento, brutale. Un personaggio che usa le mani come unico mezzo di comunicazione e vede nelle armi un’estensione del proprio animo oscuro. Non subisce ripercussioni, esattamente come la parte alta del “popolo” si perde nei meandri dello schermo e colpisce quando meno te lo aspetti. Lasciatevi trasportare dal brivido che le azioni di Piano Sei vi suscitano. E no, non sono mai positive.
Bae Seong-woo (The Swindlers, The King) interpreta Piano Uno. Il più sincero, diretto, affabile. L’empatia che scatena nel pubblico è istantanea. Non si prova odio per lui, per tutta la durata dello show, Piano Uno resta quel che è sin dall’inizio. Le sue motivazioni, la sua resilienza non vacilla. Vuole tornare fuori per un obiettivo più forte degli altri personaggi. Un orso che gioca a fare la tigre.
Per penultima abbiamo Lee Yul-eum (Nevertheless) alias Piano Quattro, una giovane donna determinata a vincere a ogni costo. Non solo si schiera sempre dal lato della barca più sicuro, ma ripone la sua fiducia solamente nei suoi obiettivi e obbedisce a chiunque può fornirgli una vera e propria sicurezza economica. Non si fa scrupoli ad assistere alle azioni più spietate, ma alla fine dimostra di essere un poco umana.
Ultimo posto per Moon Jeong-hee (The Limit) nel ruolo di Piano Cinque, una donna che lotta per una causa disperata. Psicolabile, riporrete tutte le vostre speranze nella sua gentilezza per poi restare tremendamente delusi quando il gioco dei soldi svelerà la vera lei. Le motivazioni potranno anche essere nobili, ma qui il fine non giustifica i mezzi, almeno non per Piano Cinque.
The 8 Show non è solo un k-drama, ma soprattutto una critica al mondo capitalista che prospera ogni giorno. La vita umana viene mercificata, la disuguaglianza sociale viene rappresentata attraverso i piani, i giochi sono il costo morale per ottenere il denaro. La società iper-capitalista che si riversa perfino in un piccolo sistema creato da fuori.
Fin dove ci si spinge quando il premio è denaro e le persone attorno a te sono solo pedine?
Le regole dei giochi infatti, sembrano create apposta per generare disuguaglianze amplificando i conflitti tra concorrenti. La pressione è tale che nessuno sente più di potersi fidare perfino di sé stesso. La crudezza degli esperimenti che gli uni conducono sugli altri è una critica costruita fino all’ultimo centimetro su quello che regna attualmente e che ha sempre regnato nel mondo. Il denaro come unico tempo. In uno show dove ogni minuto del vostro tempo viene ricompensato con milioni di won, quanto sono importanti i vostri valori? Riuscireste a rinunciare alla vostra umanità? È proprio questa la morale conclusiva della serie.
Se siete amanti delle fiction che vi tengono svegli la notte per sapere come andranno a finire, questa è la serie che fa per voi. Sarete così immersi nell’8 Show che le scelte dei personaggi saranno anche vostre e le – odierete – amerete.
Alina Bucci
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