Principale Cronaca Tragedia Crans-Montana

Tragedia Crans-Montana

Tragedia Crans-Montana - giovani che ballano in discoteca

Tragedia Crans-Montana: Responsabilità o irresponsabilita?

Doveva essere un Capodanno all’insegna di spensieratezza e divertimento quello organizzato da giovani ragazzi italiani,che hanno deciso di festeggiare questo giorno in un paese lontano da casa,la Svizzera.

Era passata da poco la mezzanotte, quando tra musica e divertimento, brindisi e balli, il noto locale svizzero “Constellation” è diventato fulcro di un incendio. Probabilmente per cause ancora da accertare,ma da una prima ricostruzione dei fatti, sono state tante le cause per cui è divampato il fuoco.

Responsabilità, un vero dilemma per molti locali

Tante sono le domande e poche sono le risposte per chi in quel locale e in quella notte ha perso i propri figli, invane le lunghe telefonate d’attesa,per scongiurare la tragedia. Nessuna risposta, solo un silenzio assordante in una notte di festa. Cosa stava succedendo a Cras montana mentre tutto il resto del mondo  salutava il 2025?

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Quali sono le responsabilità e a chi vengono attribuite?

Molto spesso ci capita di entrare in qualsiasi locale di ogni genere, che sia un ristorante, un lounge-bar o semplicemente un esercizio commerciale per accorgerci che sono tante le cose che non sono al posto giusto. Sottovalutiamo i rischi e i pericoli che possono essere in materia di sicurezza una salvaguardia per se stessi e per gli altri. Saranno gli stessi motivi per cui nel locale svizzero è divampato il fuoco?

A distanza di nove giorni dall’inizio del nuovo anno bisogna chiedersi quali sono stati i controlli avvenuti nell’anno che ci ha preceduto, e, sè è stato fatto abbastanza per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Irresposansabilità giovanile,l’importanza di sapere

Mettendo da parte tutte quelle che potrebbero essere le resposabilità di chi è titolare di un locale pubblico, c’è da chiedersi quanta irresponsabilità giovanile ci sia dietro, quest’immane sciagura. Spesso ci sono dei comportamenti giovanili che marcano di spensieratezza e di sopravvalutazione delle situazioni in cui si trovano. Quasi come una sfida tra il pericolo e la vita stessa. L’importanza di conoscere, alcuni comportamenti basilari, fanno si che alcuni avvenimenti, non possano diventare una tragedia.

Quanto può essere pericoloso innalzare una bottiglia di spumante, con una candela scintillante al centro? Quanta prudenza c’è dietro questo gesto? Forse poca o niente, ma dato di fatto è scoppiata una delle più orribili tragedie, una di quelle che è difficile dimenticare, del 2026.

Una tragedia e tante vittime innocenti

Per quanto sia stato possibile, invitare questi giovani ragazzi, a prestare la massima attenzione, la tragedia ha portato con sè non poche vittime. Adesso bisogna chiedersi, perchè al momento che le fiamme hanno raggiunto i pannelli del solaio,la musica non è stata fermata, e dato l’allarme? Perchè tutte le persone che erano al suo interno non sono state immediatamente evaquate? Perchè le persone non sono scappate e hanno preferito riprendere quelle immagini, invece di mettersi in salvo?

Davvero possiamo attribuire la colpa a chi oggi è vittima di quest’incendio e non a chi era li presente e non ha alzato un dito per mettere in salvo circa duecento persone? Siamo diventati così schiavi di un apparecchio digitale tant’è che è più importante riprendere con un video la situazione e non cercare di aiutare gli altri.

Quanto siamo diventati un popolo egoista e schiavo di ciò che il mondo digitale ci ha voluti a loro immagine e somiglianza? Quanto può valere la vita di una persona, può essere paragonata al valore di una bottiglia di spumante innalzata verso il cielo?

Bisogna far sì, che anche nel mondo della scuola si ritorni a parlare di educazione civica, di comportamenti civili e morali che bisogna adottare in alcune situazioni, soprattutto in quelle di pericoli. Parlare di quanto sia importante la sicurezza non solo nei luoghi di lavoro ma anche nei luoghi che noi stessi frequentiamo, essere salvaguardia di noi stessi e per gli altri.

Jean Piaget, la curiosità come fase di sviluppo

La conoscenza di quali sono i giusti comportamenti in determinate situazioni, sono da attribuire e richiedere attraverso le istituzioni locali, che spesso con percorsi formativi, sia attraverso la Protezione Civile del posto, sia in collaborazione con altri organi preposti, determinano una buona preparazione a qualsiasi evento sia doloso che naturale.

I giovani devono arricchirsi di un motore che spinge lo sviluppo cognitivo, ovvero la curiosità. Così come il noto psicologo svizzero Jean Piaget, racconta attraverso i suoi famosi scritti quanto sia importante nella fase di sviluppo la curiosità come elemento non solo interiore ma anche dell’ambiente circostante,ma soprattutto ” avere sete di sapere.”

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