
La Diplomazia dei Sentimenti nelle Scuole: Il Silenzio che Unisce Bari e l’Italia
Questa mattina, un velo di silenzio si è steso su tutti gli istituti scolastici italiani. Non un silenzio vuoto, ma un momento di raccoglimento profondo in memoria delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana.
A Bari, questo rito collettivo ha assunto un significato ancora più intimo e doloroso, intrecciandosi con il lutto locale per la perdita di Andrea Liddi e Davide Capuozzo, scomparsi tragicamente lo scorso fine settimana.
La Presenza del Sindaco Vito Leccese alla “Marconi-Hack”
In questo scenario di dolore condiviso, il Sindaco di Bari, Vito Leccese, ha scelto di non limitarsi a un comunicato formale, ma di recarsi personalmente presso la scuola “Marconi-Hack”. La scelta del luogo non è stata casuale: proprio in quell’istituto si era diplomato Andrea Liddi.
La presenza di Vito Leccese tra i banchi e i corridoi che hanno visto crescere Andrea testimonia una volontà precisa: quella di trasformare l’istituzione in comunità. Vedere il Primo Cittadino partecipare al saluto agli alunni con cui aveva inaugurato l’anno scolastico, questa volta in un clima di così forte tristezza, sottolinea che il ruolo di una guida cittadina è, prima di tutto, quello di stare accanto alle persone nel momento del bisogno.
Perché “Noi” parliamo di Diplomazia dei Sentimenti
In contesti come questo, è necessario utilizzare il paradigma che abbiamo adottato e condiviso: la Diplomazia dei Sentimenti.
Noi crediamo fermamente che il dolore per la perdita di una giovane vita non possa e non debba mai restare un fatto privato.
Ogni giovane che ci lascia porta via un frammento del futuro che appartiene a tutti noi. La Diplomazia dei Sentimenti si manifesta proprio qui:
Nel superamento del giudizio: Abbandonare le analisi fredde per ritrovare la vicinanza umana.
Nella solidarietà attiva: Trasformare un minuto di silenzio in un impegno a rispettare e valorizzare la vita ogni giorno.
Nella consapevolezza: Capire che piccoli gesti di attenzione possono far sentire una comunità davvero unita.
Un Segnale per il Futuro
Il silenzio osservato nelle scuole baresi e in tutta Italia non può restituire ciò che è andato perduto, ma serve a noi che restiamo. Serve a ricordarci che la scuola è il primo presidio di umanità.
Il gesto di Vito Leccese e la partecipazione commossa della città di Bari dimostrano che, nonostante le tragedie, esiste una rete di sentimenti capace di sostenere il peso di tali perdite. È da questa capacità di soffrire insieme che dobbiamo ripartire per costruire un domani in cui il valore della vita e il rispetto reciproco siano le fondamenta di ogni nostra azione.
foto – VL

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