
Ambiente e Progresso – Alleanza Verdi e Sinistra
Gruppo Consiliare di Massafra
Consigliere comunale Maurizio Baccaro
Ambiente e Progresso – La vicenda del Parco “Madre Teresa di Calcutta” solleva una questione che va ben oltre la gestione di un’area verde: riguarda il rispetto dovuto ai cittadini e il modo in cui l’Amministrazione comunale esercita il proprio ruolo.
L’uscita pubblica dell’Assessore Maraglino, che ha definito il comitato di cittadini impegnato nella gestione del parco come “gli amici di Quarto”, è grave, inopportuna e inaccettabile. Parliamo di cittadini residenti del quartiere Belvedere che, attraverso un patto di collaborazione ufficialmente disciplinato e sottoscritto dal Comune, hanno contribuito per anni – gratuitamente e volontariamente – a rendere fruibile e sicuro uno spazio pubblico.
È bene ricordare che quel parco era stato lasciato incompleto e in stato di abbandono dall’amministrazione precedente al 2016, della quale facevano parte l’attuale Sindaca e una parte significativa dell’attuale Giunta. Proprio per questo, l’impegno civico dei residenti ha rappresentato una risposta concreta a una carenza dell’ente pubblico.
Secondo quanto emerge dal comunicato del comitato, i cittadini avevano chiesto un confronto con l’Amministrazione per rappresentare criticità reali e documentate. La risposta ricevuta, invece di essere istituzionale e rispettosa, è stata una etichettatura politica che nulla ha a che vedere con il ruolo che un assessore è chiamato a svolgere.
Se l’Amministrazione Zaccaro ritiene di non voler più proseguire con i patti di collaborazione, ha piena legittimità nel farlo. Ma ha anche il dovere politico e istituzionale di farlo con trasparenza, chiarezza e rispetto, trattando i cittadini come tali e non come avversari o sudditi, né tantomeno facendo distinzioni in base a presunti orientamenti politici o personali.
La pubblica amministrazione non è una pagina social, né un luogo in cui si sceglie a chi rispondere e a chi no. È la casa di tutti i cittadini e deve garantire pari dignità, ascolto e rispetto, soprattutto quando si confronta con forme di partecipazione civica che essa stessa ha riconosciuto e regolamentato.
Su questo terreno si misura la credibilità di un’Amministrazione: non negli annunci rassicuranti, ma nel modo in cui si relaziona con la propria comunità.
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