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Protocollo AL–INGV, Napoli: Passo serio per prevenire crisi e dare certezze ai lucani

Picerno presiede - Consiglio Regione Basilicata
Il Capogruppo di Fdi in Consiglio regionale: scelta che riguarda la vita quotidiana dei cittadini e la tenuta economica della Regione
“Sostengo con convinzione l’avvio operativo del Protocollo d’Intesa tra Acquedotto Lucano e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), firmato il 3 dicembre a Roma e già entrato nella fase di lavoro con il primo incontro tenutosi a Potenza il 29 dicembre, con il coinvolgimento dell’Università della Basilicata, della Regione e dell’Ordine dei Geologi. È una notizia importante perché indica una direzione chiara, passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione, unendo competenze scientifiche e capacità operativa sul territorio”. 
Lo dichiara il Capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Michele Napoli, che prosegue:
“Dopo quanto accaduto nel 2024, questa non è una scelta ‘tecnica’, è una scelta che riguarda la vita quotidiana dei cittadini e la tenuta economica della Regione. Quando manca l’acqua, non manca un dettaglio, manca la normalità. Manca la tranquillità delle famiglie, si fermano i campi, rallentano le imprese, soffrono le aree interne. Per questo guardo al Protocollo AL–INGV con favore e con un sostegno convinto: perché è il tipo di cooperazione che serve alla Basilicata. Non più interventi improvvisati quando la crisi è già esplosa, ma un metodo stabile basato su dati, analisi e decisioni tempestive”.
“Da Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale – evidenzia Napoli – considero questa iniziativa un passaggio strategico. L’acqua è una priorità assoluta e va governata con serietà, continuità e responsabilità. Questo Protocollo può tradursi in risultati molto concreti, se portato avanti con determinazione: sapere quanta acqua abbiamo e dove sta; aggiornare rapidamente la mappa delle risorse: senza una fotografia aggiornata si decide al buio; avere regole chiare per i momenti difficili;
un piano semplice: quando i livelli scendono, cosa si fa, chi decide e in quanto tempo; niente più corse dell’ultimo minuto; ridurre gli sprechi; l’acqua più ‘nuova’ è quella che non perdiamo: le perdite di rete vanno affrontate con priorità e misure verificabili; fare squadra tra enti e competenze: non tavoli ‘a scadenza’, ma un lavoro stabile e continuo: solo così si evitano rimpalli e ritardi; comunicare con chiarezza ai cittadini: informazioni semplici, tempestive e verificabili, del resto la fiducia si costruisce dicendo le cose come stanno e spiegando cosa si fa”.
“La Basilicata – conclude Napoli – può diventare un esempio nazionale, ma la leadership non si annuncia, si dimostra con i risultati. Io sosterrò con determinazione ogni passaggio utile perché questa collaborazione produca effetti reali e misurabili, per le famiglie, per l’agricoltura, per le imprese, per i Comuni.Sull’acqua non servono bandiere, serve serietà. E questa iniziativa va nella direzione giusta”.

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