
Aumentano gli Alert per i danni da smartphone ai minori, ma più che divieti serve buon esempio degli adulti e alternative concrete

Nel mese di aprile pubblicavamo su IlCorriereNazionale.net
“Stop allo Smartphone per i Minori”, oggi arrivano indicazioni anche dalla Società Italiana di Pediatria…
Le nuove linee guida, che si basano sull’analisi di oltre 6.800 studi, hanno definito per la prima volta un’età digitale, tredici anni, sotto la quale è sconsigliato dare accesso autonomo al mondo digitale. Viene inoltre indicato di ritardare il più possibile l’uso dei social media, di evitare l’uso dei dispositivi durante i pasti e prima di andare a dormire e di promuovere a scuola un’educazione digitale consapevole.
I cervelli dei giovani sono distratti da un continuo collegamento con le reti informatizzate che intralciano la memoria a lungo termine e i processi di apprendimento possibili solo con la mielinizzazione.
Un vecchio adagio dei neurologi sostiene: imparare è mielinizzare, il che significa che il cervello non deve solo creare nuove cellule (neurogenesi) e le connessioni tra di esse ma anche cellule gliali di sostegno che si sviluppano in risposta all’esperienza. Una riflessione attenta ora andrebbe fatta anche per il nostro sistema scolastico, favorendo momenti di apprendimento manuale e socializzazione.
Ai medici contrari all’uso esagerato di smartphone, ora si aggiunge Ran Barzilay, professore di psichiatria all’Università della Pennsylvania ha effettuato una ricerca pubblicata su Pediatrics che ha analizzato 10.588 bambini americani. La scoperta? Chi riceve il telefono a dodici anni invece che a tredici mostra un aumento della probabilità del 62% di sviluppare disturbi del sonno, del 40% di diventare obeso e del 31% di sviluppare depressione.
Difficile tornare indietro ma è possibile innanzitutto dare il buon esempio e offrire alternative per ridurre i tempi dei minori con lo smartphone in mano, anche se può essere molto faticoso. Sport, musica, arte, tempo con gli amici nella vita reale. Se l’unica alternativa allo smartphone è la noia, la battaglia è persa in partenza.






