
Le dichiarazioni dell’Assessore Giuzio sulla chiusura della Scala Mobile Prima impongono una riflessione che vada oltre la polemica e riporti il dibattito sul terreno della responsabilità istituzionale. Governare una città significa assumersi fino in fondo il peso delle decisioni e delle conseguenze che ne derivano, non continuare, dopo oltre un anno e mezzo di mandato, a individuare altrove le cause di ogni criticità.
È legittimo e doveroso interloquire con altri livelli istituzionali, ma ciò non può trasformarsi in un’alibi permanente. Gli enti sovraordinati, Regione compresa, agiscono sulla base di atti formali e richieste che provengono dal Comune. Se oggi mancano risposte risolutive, la prima domanda da porsi riguarda lo stato della programmazione comunale e la capacità dell’amministrazione di presentare strumenti adeguati e aggiornati.
A distanza di sedici mesi dall’insediamento della giunta Telesca, non risulta ancora elaborato un progetto di fattibilità aggiornato sulla Scala Mobile Prima. L’unico riferimento tecnico resta quello predisposto dall’amministrazione precedente, segno evidente di una continuità non rivendicata ma di fatto subita. In assenza di nuovi atti, di una visione chiara e di una strategia definita, diventa difficile pretendere che altri enti possano farsi carico di responsabilità che competono innanzitutto al Comune.
Continuare a richiamare presunte colpe del passato non aiuta a risolvere i problemi del presente. Dopo un periodo così lungo di governo cittadino, questo atteggiamento appare sempre meno credibile e rischia di alimentare soltanto disorientamento e sfiducia nei cittadini. La responsabilità di chi amministra non si esaurisce nella denuncia, ma si misura nella capacità di produrre soluzioni, pianificazione e atti conseguenti.
La Scala Mobile Prima è un’infrastruttura essenziale per la mobilità urbana e per il funzionamento quotidiano della città. La sua chiusura rappresenta una difficoltà grave, che non può essere gestita con comunicazioni difensive o con il trasferimento sistematico delle responsabilità. Potenza ha bisogno di un’amministrazione che governi con serietà e competenza, che assuma il proprio ruolo fino in fondo e che smetta di comportarsi come se fosse ancora all’opposizione.
È su questo terreno che la giunta è chiamata oggi a misurarsi: meno giustificazioni, più responsabilità; meno narrazioni autoassolutorie, più atti concreti nell’interesse della città e dei cittadini.
Alfonso Nardella (Lega)
Vincenzo Aiello (Potenza Civica)





