Principale Economia Fisco, Giustizia & Previdenza Corte dei Conti, report su finanziamenti europei per agricoltura italiana

Corte dei Conti, report su finanziamenti europei per agricoltura italiana

Nino Sangerardi

Le segnalazioni di frodi o irregolarità in Italia– riferite al biennio 2022-2023, nell’ambito dei finanziamenti europei alle politiche agricole e allo sviluppo rurale– sono state 1433 per un importo complessivo di 137,6 milioni di euro, a fronte di 230 sentenze di condanna della Corte dei Conti tra il 2022 e il 2023, per 34,6 milioni da restituire.

Sono 117 le indagini aperte, segnalate dalla Procura Europea (Eppo) nel report annuale 2024, relative soprattutto a falsificazioni documentali, false dichiarazioni sulla disponibilità dei terreni, assenza dei requisiti soggettivi, mancata realizzazione delle opere e false rendicontazioni.

È quanto sottolinea la Corte dei Conti nell’analisi sullo Stato della prevenzione e del contrasto alle irregolarità, frodi, corruzione e conflitti di interesse– in merito alla gestione della politica agricola comune– approvata dalla Sezione Affari Europei e Internazionali  relativa al triennio 2022-2024, in cui la Magistratura contabile ha osservato l’impiego crescente di strumenti – anche satellitari – e di sistemi informatici integrati nello svolgimento dei controlli, con rilevanti aspetti innovativi nell’ambito delle misure di coordinamento e di indirizzo attuate nell’ultimo biennio.

La Corte tra le raccomandazioni inviate  alle Amministrazioni competenti,  auspica la realizzazione di una  “rete di sistema comprendente il rafforzamento dei canali di comunicazione e scambio dati, il potenziamento di banche dati uniche, la completa standardizzazione di procedure e metodologie di lavoro, oltre a una formazione comune al personale coinvolto”.

 Sulle innovazioni tecnologiche  c’ è l’ulteriore invito  al potenziamento ” dell’interoperabilità dei sistemi e dello scambio delle informazioni, insieme all’adozione di mezzi idonei a garantire una governance dei dati che abbracci tecnologia, processi e risorse umane”.

La relazione dei Magistrati è stata inviata ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati,alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e altri Organi statali di competenza.

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