
Piccole luci nei luoghi che nessuno guarda
Dicembre è il mese in cui il buio si allunga e chiede attenzione. È un tempo che non ammette distrazioni, o si resta accesi, o si scivola nell’ombra. Da qui nasce la parola-guida di questa settimana: Luce. Non come promessa facile, ma come necessità. Non come risposta, ma come orientamento.
La luce non è sempre piena, né rassicurante. A volte è fioca, instabile, quasi impercettibile. Ma c’è.
C’è anche – e soprattutto – dove il buio è più feroce: nelle case circondariali, dove i giorni non scorrono ma si accumulano; tra i clochard, sotto cieli indifferenti che non proteggono; negli ospedali, nei corridoi lunghi, nelle stanze chiuse dove si veglia, si spera, si tace.
C’è luce per chi è sospeso, in attesa del trapasso verso un’altra vita, quando il respiro si fa sottile e il tempo sembra allentare la presa.
E c’è luce anche per chi è vivo ma crede di non farcela più tra le mura familiari, dove il dolore non fa rumore, non chiede aiuto, e proprio per questo consuma.
Non è una luce che consola né che promette salvezza. È una luce che resiste. E resistere, a volte, è già un atto estremo di speranza.
È dentro questa soglia, dove il buio non viene negato ma attraversato, che si collocano i versi e i racconti di questa settimana.
Autori in rubrica
In questa uscita, la rubrica accoglie le voci di Elisabetta Fioritti, Nisida Bortone Frainetti, Maria Emilia Mari, Francesca Ulisse, Mariangela Potì e Joseph Zurlo. Scritture diverse per tono e forma, accomunate da uno sguardo attento ai margini, capaci di abitare il buio senza negarlo e di riconoscere le piccole luci che resistono.

Parola-guida del 9 gennaio: FESSURA, estrapolata da Leonard Cohen.
«There is a crack in everything, that’s how the light gets in».
La fessura non è una fine, ma un varco. È nella crepa, non nell’integrità, che qualcosa passa.La rubrica si ferma fino al 9 gennaio. Una pausa necessaria, non di assenza ma di sedimentazione. Che la luce resti. Non forte, non trionfante, ma fedele. E se non può illuminare, che almeno accompagni.
Postilla per gli autori
Inviare i testi dopo il primo Gennaio 2026
Agli autori e ai lettori, a ciascuno di voi va il pensiero più caro. Con affetto sincero e gratitudine profonda, da parte della sottoscritta, del Direttore dott. Antonio Peragine e di tutta la redazione del Corriere di Puglia e Lucania.
Versi e Racconti della Settimana –Rubrica a cura di Marilù Murra per il Corriere di Puglia e Lucania, in collaborazione con ANIM





