Principale Arte, Cultura & Società “Lu Puparu”: Natale a Lecce tra Tradizione, Risate e Comunità

“Lu Puparu”: Natale a Lecce tra Tradizione, Risate e Comunità

Il Natale leccese tra ricordi, gioia condivisa e giovani protagonisti

Un gruppo numeroso di persone, composto da adulti e diversi ragazzi, è in posa per una fotografia di gruppo all'interno di una stanza luminosa, probabilmente una sala conferenze o un'aula scolastica. Soggetto: Sedici persone sono allineate dietro due lunghi tavoli rettangolari accostati tra loro. Il gruppo è eterogeneo per età, con ragazzi che sembrano studenti e adulti che potrebbero essere insegnanti o relatori. Ambiente: La stanza ha pareti chiare, un pavimento in piastrelle lucide e ampie finestre sullo sfondo che lasciano entrare molta luce naturale. Sulla destra si nota uno schermo per proiezioni bianco. Dettagli: Molti dei presenti sorridono verso l'obiettivo. L'abbigliamento è casual e invernale (maglioni, giacche e cappotti). Sul tavolo sono presenti alcuni fogli o opuscoli, che potrebbero essere legati all'evento descritto nella locandina del progetto "EduAli". Questa immagine sembra ritrarre i partecipanti o gli organizzatori dell'evento formativo sull'educazione alimentare menzionato nel documento precedente.
presentazione lu puparu 2025 ph d.t www.corrierepl.it

Lecce, 18 dicembre 2025 – A Lecce il Natale non è solo luci e feste: è una voce che cammina tra i vicoli, tra le piazze illuminate e le pietre che raccontano storie di generazioni. Il 18 dicembre, nel Chiostro dei Teatini, questa voce si è fatta sentire di nuovo grazie a “Lu Pupuru”, la rivista che ogni anno racconta Lecce con la lingua e il cuore della gente.

Una Rivista che Vive tra la Gente

“Lu Pupuru” non è solo carta stampata: è memoria viva. Gratuita, ma preziosa, la rivista raccoglie storie, ricordi, ironia e tradizione, facendo sentire ogni lettore parte di qualcosa di più grande. Ogni numero è un ponte tra passato e presente, un modo per mantenere viva la cultura del popolo leccese senza filtri.

Roberto Monaco: La Voce di Lecce

Il fondatore, Roberto Monaco, era più di un giornalista: era un narratore della città. Con parole dirette e senza compromessi, Monaco raccontava il Natale come lo viveva la gente comune: tra presepi, risate, devozione e gesti concreti di comunità. Per lui, Lecce non era solo un luogo, ma un sentimento da condividere.

La Fiera che Annunciava il Natale

Il nome della rivista richiama la Fiera de Lu Puparu, il mercato che segnava l’inizio delle feste quando bastava il profumo delle caldarroste per sentirsi in festa. Tra bancarelle e statuine per il presepe, si incontravano famiglie, amici e vicini, parlando in dialetto e scambiandosi sorrisi e racconti. “Lu Pupuru” nasce da quell’atmosfera: semplice, autentica e resistente al tempo.

La Gioia delle Piccole Cose

Oronzino Invitto, direttore della rivista, ha parlato di un Natale fatto di gesti concreti, di presepi preparati con cura e di famiglie che trasmettono valori e storie. La gioia, per lui, non è rumorosa, ma condivisa: nasce dal riconoscersi parte di una comunità che si prende cura dei propri ricordi e dei propri legami.

Una Città che Non Dimentica

Il Comune ha voluto salutare l’iniziativa attraverso Bronek Pankevich, presidente della

Commissione Consiliare Attività Produttive. Ha sottolineato come “Lu Pupuru” non sia solo cultura scritta, ma cultura vissuta, che cammina per strada, entra nelle case e parla a tutti. La tradizione, se difesa con passione, resta viva e concreta.

L'immagine mostra un gruppo di persone in posa all'interno di una sala luminosa.Composizione del gruppo: Il gruppo è formato da sedici persone, tra cui adulti e giovani, disposti in piedi dietro due lunghi tavoli da ufficio accostati.

Ambiente: La stanza presenta pareti bianche, grandi finestre che illuminano l'ambiente e un pavimento in piastrelle chiare. Sulla destra è visibile uno schermo per proiezioni avvolto.

Elementi correlati: Sul tavolo è presente una copia della pubblicazione "LU PUPARU", che riporta la dicitura "Mostra del Presepe e dei Pupari - Lecce". La copertina mostra un'illustrazione della Natività e il logo dell'azienda "Monteco".

Dettaglio della pubblicazione: Il disegno sulla copertina di "LU PUPARU" è stato realizzato da un'alunna della classe III A dell'Istituto Comprensivo "A. Grandi - P. Siciliani" di Lecce.

Questa foto sembra documentare un momento di incontro o presentazione legato alle attività dell'istituto scolastico e alla mostra citata nel materiale cartaceo.
rivista lu puparu 2025 ph d.t www.corrierepl.it

Il Natale è Incontro

Loredana De Benedetto, collaboratrice della rivista, ha ricordato che il vero Natale non è spettacolo, ma incontro: guardarsi negli occhi, scambiare sorrisi, condividere parole gentili e sentirsi parte della stessa comunità. È un momento di vicinanza, memoria e calore umano.

Giovani e Futuro della Memoria

I ragazzi della Scuola Media Ascanio Grandi hanno contribuito alla realizzazione della nuova copertina della rivista. Coinvolgerli significa passare il testimone della memoria, insegnando che i simboli del Natale – presepe, crocifisso, gesti di solidarietà – parlano di rispetto, condivisione e attenzione per gli altri.

Solidarietà Silenziosa

Anche la Croce Rossa Italiana – Comitato di Lecce ha ringraziato “Lu Pupuru” per l’attenzione al volontariato. Il Natale è anche questo: mani tese, piccoli gesti concreti, cura per chi ha bisogno.

Satira e Risate Vere

Non manca il ricordo della satira popolare che un tempo accompagnava le feste di Sant’Oronzo. Ridere a Lecce non significa fuggire dalla realtà, ma affrontarla con coraggio, leggerezza e consapevolezza. “Lu Pupuru” conserva anche questo spirito: il sorriso che insegna verità.

Lu Pupuru non è solo rivista: è voce, radice e casa.

In un mondo che corre e dimentica, la rivista si ferma e ricorda: essere leccesi significa sentirsi parte di una storia che continua ogni volta che qualcuno sceglie di non dimenticare. Finché ci sarà chi ascolta, ride e custodisce la memoria, Lu Pupuru non morirà mai. Perché Lecce, quando parla con il cuore, parla ancora leccese.

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