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L’oro della Banca d’Italia



Molto ha fatto discutere la proposta da parte del governo di inserire in una disposizione di legge la dicitura che l’oro detenuto falla Banca d’Italia è del popolo italiano.

Osservazioni contrarie, alla fine superate, sono state formulate dalla BCE che afferma che le riserve di oro tenute dalla Banca d’Italia sono gestite dalla Banca d’Italia, che fa parte del SEBC, cioè del comitato di banche nazionali che fa parte della BCE e ha una responsabilità sull’ andamento dell’ euro.

Tutte le banche nazionali detengono riserve in oro, valuta o attività finanziarie.

A che cosa servono?

Servono a intervenire sul.mercato dei cambi quando l’andamento della valuta lo esige.

L’euro dalla sua nascita ha mantenuto un valore rispetto al dollaro più o meno stabile.

In linea di massima il rapporto è di parità sia pure con delle oscillazioni.

Questa parità è stabilità agevola importazioni ed esportazioni.

Se l’euro dovesse indebolirsi la BCE potrebbe essere chiamata ad intervenire usando le riserve per riportare il cambio alla sua stabilità.

A questo servono le riserve

Tuttavia l’Italia che ha un debito pubblico molto elevato e potrebbe contrarre debiti con le istituzioni europee, o altri organismi come il Fondo monetario internazionale, o con altri stati, potrebbe come garanzia di questi prestiti porre l’oro detenuto dalla Banca d’Italia?

Lo stato italiano probabilmente pensa di si. E la BCE probabilmente pensa di no.

Ma al momento l’esigenza non c’è.

Perché non c’è?

Perché a differenza di quanto pensano molti politici e molti italiani avere i conti a posto è importante.

E i molteplici apprezzamenti che sta ricevendo lo stato italiano vogliono dire proprio questo.

Vogliono dire che lo stato è in grado di pagare i propri debiti e gode di fiducia su un piano internazionale.

E questo non è poco visto che lo stato deve anche pagare le spese per il welfare e per la sicurezza.

È in grado di fare fronte agli impegni che prende in sede di bilancio annuale.

Ma i cittadini vorrebbero che prendesse più impegni, che aumentasse gli stipendi degli statali, che aumentasse le pensioni, che togliesse le tasse sul cuneo fiscale e che desse il reddito di cittadinanza.

Tutte promesse che si fanno – ogni partito fa le sue – prima delle elezioni e poi si mantengono solo in parte perché il bilancio non lo permette.

Ed è per questo che l’obiettivo di tutti dovrebbe essere far crescere il Pil e l’occupazione.

Attilio Runello

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