
Aree interne – un convegno lancia l’allarme su accesso ai servizi e divario digitale
Aree interne – CONTURSI TERME (SA) – Si è concluso a Contursi Terme (SA) il convegno “Sanità e Comunicazione nelle Aree Interne“, un cruciale momento di confronto che ha messo in luce la necessità di un’azione immediata per garantire l’accesso ai servizi sanitari in un quarto del Paese.
Presenti Sindaci e amministratori di tutte le regioni del Sud Italia ed in folta rappresentanza di esponenti della comunicazione : Basilicata, Campania, Puglia, Calabria.
Il messaggio unanime lanciato nell’incontro organizzato da SVIMAR e Federazione delle Associazioni del Sud, lancia il ponte tra sanità territoriale, comunicazione digitale e Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
L’apertura dei lavori, dopo i saluti del Sindaco di Contursi Terme, Antonio Briscione, che ha sottolineato l’importanza del presidio sanitario nei piccoli centri, è stata affidata al presidente Giacomo Rosa dell’associazione promotrice.
“Le Aree Interne non sono aree di serie B, ma il cuore pulsante del nostro patrimonio. Garantire servizi sanitari di prossimità è un dovere civico e una precondizione per lo sviluppo“, ha dichiarato Presidente di SVIMAR.
Gli ha fatto eco Antonio de Pandis, Presidente della Federazione Associazioni Civiche del Sud, che ha posto l’accento sulla necessità di una mobilitazione dal basso: “La società civile deve unirsi alle istituzioni per reclamare una sanità che sia veramente vicina al cittadino, combattendo lo spopolamento con servizi di qualità.”
Focus sulla Comunicazione: Tra Informazione e Divario Digitale con una Lectio Magistralis sulla Comunicazione, ha visto protagonista Davide Giacalone, saggista, scrittore e Direttore del quotidiano La Ragione.
Giacalone ha focalizzato l’attenzione sul ruolo cruciale dell’informazione trasparente. “La sanità, oggi più che mai, richiede chiarezza e semplicità comunicativa, specialmente dove i servizi sono più distanti,” ha affermato Giacalone. “Il problema di un’area interna non è solo l’assenza fisica del medico, ma anche la mancanza di informazioni chiare su come e dove accedere ai servizi alternativi, digitali o territoriali che siano.”
Sanità nel Mezzogiorno: La Sfida della Riorganizzazione
Il dibattito è entrato nel vivo con la Lectio Magistralis sulla Sanità, tenuta dal Dott. Maurizio de Nuccio, Direttore Generale dell’ASL di Brindisi.
Il Dott. de Nuccio ha offerto una visione pragmatica sulla riorganizzazione in corso, spinta anche dalle risorse del PNRR. “I modelli sanitari del passato non sono più sostenibili nelle nostre realtà a bassa densità demografica. Dobbiamo investire senza esitazioni sulla medicina del territorio e sulla telemedicina,” ha spiegato. “La sfida per i direttori generali è trasformare la Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità in presidi reali, efficienti e tecnologicamente avanzati, capaci di ‘curare a distanza’ quando la presenza fisica è troppo onerosa per il cittadino.”
Nel corso della sessione tecnica, il Prof. Stefano Corsetti, Docente Universitario CIRPS – Relectric Roma, ha fornito una panoramica sulle infrastrutture. “Non possiamo parlare di Telemedicina senza una rete adeguata,” ha ammonito Corsetti. “È imperativo che gli investimenti per il digitale arrivino concretamente nei borghi. La connettività è un fattore determinante per l’equità di accesso alla salute.”
La Conclusione Istituzionale: Impegno per lo Sviluppo del Sud. A tirare le somme della giornata è stato l’intervento dell’On. Alessandro Caramiello, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud.
L’On. Caramiello ha raccolto l’appello dei relatori e degli amministratori presenti, che hanno partecipato attivamente al dibattito. “Le aree interne e il Mezzogiorno sono in cima all’agenda parlamentare per lo sviluppo. Il messaggio che portiamo a Roma da questo convegno è che la sanità è un pilastro irrinunciabile per fermare lo spopolamento,” ha concluso l’Onorevole. “Garantire una sanità innovativa e comunicata efficacemente non è solo una spesa, ma un investimento essenziale per la coesione nazionale.”
Il convegno si è concluso in un clima di costruttiva collaborazione. I lavori sono stati seguiti da un pranzo conviviale tra tutti i partecipanti, sigillato dal taglio della torta con i simboli delle associazioni promotrici, a conferma della sinergia tra istituzioni, professionisti e società civile per il futuro delle Aree Interne.
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:





