Principale Estero Accordo Usa Bielorussia per liberare dei prigionieri

Accordo Usa Bielorussia per liberare dei prigionieri

Accordo Usa Bielorussia per liberare dei prigionieri

La Bielorussia ha liberato anche il leader dell’opposizione Viktor Babariko in un importante processo di liberazione di prigionieri politici.

Lo ha dichiarato l’organizzazione per i diritti umani Viasna. “Viktor Babariko è libero”, ha dichiarato l’organizzazione in un post sui social media, dopo la conferma che anche la leader delle proteste Maria Kolesnikova e il premio Nobel Ales Bialiatski erano stati rilasciati nell’ambito dell’accordo mediato dagli Stati Uniti.

Babariko era uno dei principali sfidanti del presidente bielorusso Alexander Lukashenko prima di essere incarcerato in vista delle elezioni del 2020, ampiamente denunciate come truccate da gruppi per i diritti umani e osservatori indipendenti, innescando proteste di massa in tutto il Paese, stretto alleato della Russia. (ANSA)



Delle proteste di piazza che nel 2020 coinvolgevano centinaia di migliaia di persone a Minsk e in tutta la Bielorussia ci siamo dimenticati



La Bielorussia è un paese che nelle elezioni del 2020 aveva sperato di liberarsi da una dittatura, quella di Lukascenko,  ma non è più sceso in piazza.

La repressione deve essere stata feroce. Lukascenko controlla un governo filorusso, in un paese satellite della Federazione russa.

E lo stesso destino spetta all’Ucraina quando si sarà arresa all’oppressore russo. E sino al 2014 anche l’Ucraina era governata da un governo filorusso molto corrotto. Gli ucraini avevano cercato di liberarsi di questi governi agli inizi del secolo con la rivoluzione arancione.

A settembre sono stati liberati circa 50 prigionieri politici e il 13 dicembre altri 123.

La liberazione è frutto della mediazione americana che in cambio ha tolto delle sanzioni al paese.

Se queste persone, che si sono fatte cinque anni di carcere solo per ragioni politiche, rimarranno in Bielorussia o andranno a vivere all’estero non lo sappiamo. Anche se sembra che siamo stati tutti espulsi.

Cinque anni fa la principale candidata alle elezioni fuggi nella vicina Lituania, ed era la probabile vincitrice delle elezioni.

Nelle carceri in Bielorussia di prigionieri politici ne rimangono ancora molti. Se non altro sono ancora vivi.

di Attilio Runello

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