
Empatismo: finito il convegno a Roma
Roma, si è concluso il convegno di aggiornamento inerente al Movimento Empatico
Si è tenuto il giorno 11 dicembre, presso la il Teatro del Pepe, anche sede ufficiale del Centro Contemporaneo delle Arti, il convegno in occasione della fine della Prima Fase dell’Empatismo: movimento letterario, artistico, filosofico e culturale sorto ufficialmente nel 2020.
A introdurre la serata il professore Vincenzo Pepe (ordinario presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) che ha descritto l’importanza di un nuovo, ma già consolidato, movimento internazionale, nato in Italia, che riesce ad innovare non solo nel campo delle Arti, ma anche in quello culturale a partire dalla necessaria “empatizzazione” che bisogna sempre più avere verso la natura, l’ambiente e il mondo tout court.
Personalmente ho avuto il piacere di raccontare la genesi e lo sviluppo dell’Empatismo, partendo dalla fase Pre-empatica (2000-2020) che ingloba studi e pubblicazioni che fin dall’inizio andavano in questa direzione, tra autobiografia, studi di genere e interdisciplinarità artistica. Inoltre è stata presentata l’evoluzione concreta che sta portando, dopo la fine della Prima Fase (2020-2025), simboleggiata dall’ “Arte Totale”, ad una Seconda Fase denominata “Empatia Totale” (2026 in avanti) poiché, come auspicava il prof. Pepe, il movimento si apre non solo all’altro, ma anche ad altre sfere dell’universo con le quali dialogare profondamente. Infine ho avuto modo di presentare per la prima volta il concetto di “Correlativo Empatico” (che rappresenta un’evoluzione del Correlativo Oggettivo di T.S. Eliot su cui venti anni fa circa ebbi occasione di laurearmi…) che si somma tecnicamente alla proposta di abolire le maiuscole per ogni capoverso in poesia, al concetto fondamentale di Arte Empatica contro Non-Arte Narcisistica e all’evoluzione dell’Io lirico (potenzialmente narcisistico) in “Io poroso”.
Antonello Pelliccia ha parlato, inoltre, di empatia delle origini richiamando i Maestri, tra cui gli stessi Maestri Empatici Giacomo Rizzolatti e Maria Rita Parsi, e si è concentrato sull’importanza simbolica del “Nuovo Manifesto sulle Arti” (2019), ricordando la figura fondamentale del filosofo Remo Bodei che per primo definì “Nuovo Manifesto” il discorso scritto a quattro mani in occasione della fondazione del Centro Contemporaneo delle Arti tra Milano e il Cilento. Ancora Pelliccia ha presentato brevemente la Piramide Culturale del Cilento che ha di fatto trasformato un territorio da rurale in territorio di alta cultura sottolineando poi l’importanza di quanto si sta proponendo in questo periodo presso lo Storico Caffè Letterario “Giubbe Rosse” di Firenze crocevia di 3 Movimenti: Futurismo, Ermetismo ed Empatismo (innovativo Triangolo Culturale presentato in una conferenza presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze lo scorso mese).
Tanti i nuovi propositi del Movimento per il 2026 ormai alle porte, con la sede di Roma, messa generosamente a disposizione dal prof. Vincenzo Pepe, sempre più al centro dei nuovi eventi, così come l’Ambiente – da sempre tra l’altro promosso dallo stesso professore – sarà certamente tema cardine di questa nuova, per noi entusiasmante Terza Tappa del Movimento Empatico.

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