
Lecce, 11 dicembre 2025 — Ci sono stagioni in cui la solidarietà non è solo un gesto, ma diventa linguaggio comune, visione condivisa, identità collettiva. Il Natale, tempo di luce e di rinascita, è una di queste. In questo clima sospeso e fecondo si inserisce il nuovo intervento di Cuore e mani aperte ODV, un’azione che supera la filantropia e diventa progetto culturale, sociale e simbolico: un investimento sul benessere delle donne nel momento più delicato, potente e trasformativo della loro vita.
L’associazione ha donato al Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce un letto da parto di ultima generazione e ha realizzato l’umanizzazione pittorica di tre sale parto, trasformandole in spazi accoglienti, poetici e profondamente umani.
Un intervento che parla al corpo e allo spirito, all’esigenza clinica e al bisogno emotivo.
La presentazione ufficiale si è svolta giovedì 11 dicembre alle 10.30, nell’aula riunioni del Presidio.
Tecnologia che accompagna: il nuovo letto da parto AVE2
Grazie alla collaborazione con Deghi S.p.A., l’associazione ha donato un letto da parto modello AVE2, dispositivo innovativo pensato per migliorare comfort, sicurezza e mobilità della gestante.
Non una semplice attrezzatura, ma un elemento di cura che restituisce autonomia e fiducia, rendendo la nascita un’esperienza più consapevole e rispettosa. Un presidio moderno, progettato perché la tecnologia non sostituisca la relazione, ma la sostenga.

Tre sale parto come luoghi narrativi: quando l’arte diventa cura
Il secondo intervento riguarda la umanizzazione pittorica di tre sale parto, resa possibile dal contributo del 5×1000 di centinaia di cittadini.
Le tre stanze — Narciso, Viola, Peonia — sono state trasformate in ambienti cromatici capaci di trasmettere serenità, fiducia e senso di accoglienza.Non è semplice decorazione, ma un atto culturale:un segnale gentile che dice alle mamme “qui c’è spazio per te, per la tua storia, per il tuo respiro”.Come recita una delle linee guida dell’umanizzazione sanitaria:“L’ospedale non è un luogo di attesa, ma un luogo di accoglienza.”
I protagonisti: chi trasforma la cura in presenza
Avv. Stefano Rossi – Direttore Generale ASL Lecce
Sotto la sua guida, la sanità territoriale ha intrapreso un percorso di modernizzazione che unisce rigore amministrativo e attenzione al cittadino.
“Questa donazione rappresenta una tappa significativa nel percorso di crescita del nostro ospedale…”, ha sottolineato, richiamando l’importanza della bellezza come strumento di cura.

Dott. Fabrizio Domenico Totaro Aprile – Direttore U.O.C. Ostetricia e Ginecologia
Responsabile di uno dei reparti più sensibili dell’ospedale, promuove una visione della nascita come esperienza globale, intreccio di emozione e competenza.
“La nascita è un atto che lascia un’impronta indelebile…”, ricorda, sottolineando che l’ambiente sereno è parte integrante della cura.
Nadia De Virgilio – Coordinatrice Ostetrica
Volto quotidiano dell’accoglienza, rappresenta la cura nella sua forma più concreta.
“Le donne che entrano in sala parto arrivano con emozioni fortissime…”, spiega, evidenziando come le sale umanizzate diventino un sostegno reale, capace di diminuire ansia e timore.
Don Gianni Mattia – Presidente di Cuore e mani aperte ODV
Da venticinque anni trasforma fragilità e bisogni in progetti concreti.
“Crediamo che anche un gesto apparentemente semplice possa cambiare la storia di una persona…”, afferma, richiamando l’essenza del volontariato: trasformare la cura in relazione.
Dott. Alberto Paglialunga – CEO e Fondatore Deghi S.p.A.
Rappresentato da Valentina Ippolito, ha sostenuto l’iniziativa portando la sensibilità progettuale dell’azienda nel sociale. “La nascita è il primo passo verso il futuro…”, ha ricordato, sottolineando il ruolo delle imprese come agenti di cultura e responsabilità.
Moderazione a cura di Fabiana Pacella – Giornalista
Con professionalità e sensibilità, ha guidato un dialogo che ha mostrato la complessità e il valore umano del progetto.
Un cammino lungo venticinque anni: la storia di un

volontariato che lascia segni
Dal 2001, Cuore e mani aperte ODV costruisce un’idea alta di cura:
dalla Bimbulanza alla Casa di Accoglienza, dalle umanizzazioni pittoriche allo Sport del Benessere, ogni progetto è un tassello di un mosaico dedicato alla dignità delle persone. L’iniziativa al “Vito Fazzi” non è solo un intervento strutturale, ma un messaggio: la nascita merita un luogo che profumi di tranquillità, di colore e di speranza.
Un luogo capace di accogliere la vita con la stessa delicatezza con cui la vita si affaccia al mondo.





