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Il vero problema delle liste di attesa. Le possibili soluzioni proposte da SBV

Il vero problema - ricette mediche e fila
Il vero problema delle liste d'attesa

Il vero problema delle liste di attesa. Le possibili soluzioni proposte da SBV

Le liste di attesa rappresentano un problema annoso e sotto osservazione da parte del Governo nazionale e dell’Amministrazione regionale.

Recenti inchieste giornalistiche hanno svelato che la Puglia è la peggiore regione d’Italia per le liste d’attesa sanitarie, con dati allarmanti che mostrano il mancato rispetto dei tempi previsti per visite ed esami, anche per quelli urgenti.

Si evidenziano criticità sia sul tempo medio di attesa di visite ed esami sia per numero di gravi criticità, ossia prestazioni che ci mettono anche più di un anno a essere erogate.

L’inchiesta rivela inoltre i metodi adottati in concreto per migliorare sulla carta le proprie performance: ritocchi statistici, classificazioni creative delle prestazioni, agende che scorrono sulla carta ma non nella realtà per i cittadini.

Proposte come quella di aumentare gli orari di apertura degli ambulatori territoriali, così come l’iniziativa di prolungare la disponibilità delle agende Cup fino al 2030 non rappresentano, secondo il Sindacato Branche a Visita, soluzioni che possano soddisfare realmente ed in tempi ragionevoli le esigenze dei cittadini pugliesi.

Si tratta, peraltro, di iniziative onerose che richiederebbero ulteriori assunzioni di Medici.

Inoltre, la prenotazione di prestazioni a lunga scadenza costringe i cittadini pugliesi a soddisfare in altro modo i propri bisogni di salute, magari ricorrendo a prestazioni a pagamento. In tali casi, peraltro, parecchi cittadini che dirottano la propria domanda di salute verso soluzioni a pagamento non disdicono la prenotazione già effettuata attraverso il Ssn, occupando così dei posti che potrebbero invece essere utilizzati vantaggiosamente da altri pazienti bisognosi di cure.

La sezione pugliese di SBV (Sindacato Branche a Visita) ha da sempre offerto la propria leale collaborazione alla Regione Puglia, firmando anche un accordo di programma a Luglio 2024 che avrebbe potuto incidere, a spesa invariata, sulla soluzione del problema.

Orbene, non solo l’accordo di Luglio 2024 è stato ignorato, ma da Settembre 2024 le parti sindacali rappresentative delle strutture sanitarie private non sono state più convocate dall’Assessorato regionale alla Salute.

Per giunta, con Deliberazione di Giunta Regionale n. 858 del 19.6.2025 la Regione aveva omesso di ripartire i fondi aggiuntivi volti alla riduzione delle liste di attesa stanziati dalle più recenti disposizioni di legge nazionale.

Solo dopo la notifica di un ricorso al TAR è sopraggiunta la marcia indietro della Regione, con la modificazione della Delibera impugnata che ha corretto le lacune messe in luce da SBV.

E’ lecito chiedersi a questo punto se l’urgenza di ridurre le liste di attesa sia un’esigenza realmente avvertita dal momento che, senza l’iniziativa giudiziaria di SBV a cui si è dinanzi accennato, sarebbero rimasti inutilizzati dei fondi nazionali specificamente destinati a tale scopo.

Si ricorda che le strutture private accreditate e convenzionate sono sottoposte a rigidi controlli sui loro requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici, ma la Regione Puglia si dimentica della loro esistenza non convocando i tavoli specifici e non fornendo la giusta remunerazione per le prestazioni erogate.

Sarebbe auspicabile addivenire ad una soluzione che tenga in debito conto la necessità di sfoltire rapidamente le liste d’attesa senza mortificare professionalità e referenze per l’espletamento delle prestazioni mediche.

Dr. Nunzio Cirulli

Segretario Regionale Sindacato Branche a Visita

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