Principale Politica Diritti & Lavoro Convegno contro le truffe – incontro pubblico ad Altamura

Convegno contro le truffe – incontro pubblico ad Altamura

Truffe e raggiri a danno di persone fragili - REDAZIONE ALTAMURA - ALTA MURGIA

Caserma dei Carabinieri di Altamura, Associazione Nazionale Carabinieridi di Altamura
da destra: Luogotenente Massimo giurlando; Gen. (ris) Giuseppe Giove; Roberto Marri, Luogotenente in congedo

Truffe e raggiri, tecniche collaudate dai malviventi

Venerdì 5 dicembre, presso l’auditorium della parrocchia Santa Maria del Carmine in Maria Madre, in via Madrid (Parco San Giuliano – Altamura), si è svolto un incontro pubblico dedicato al tema delle truffe ai danni degli anziani. Gli onori di casa sono stati fatti dal parroco don Giuseppe Loviglio.

L’iniziativa, promossa dalla Sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri con il supporto della Compagnia e della Stazione Carabinieri di Altamura, è stata introdotta dal Luogotenente C.S. Massimo Giurlando, Comandante della Stazione Carabinieri. A seguire sono intervenuti come relatori il Gen. (ris.) Giuseppe Giove e il Luogotenente Roberto Marri, entrambi in congedo dall’Arma.

Secondo gli organizzatori, l’incontro nasce come strumento di prevenzione e deterrenza contro un fenomeno in continua evoluzione, che colpisce in modo particolare le fasce più vulnerabili della popolazione, in primis gli anziani. Con l’avanzare dell’età e l’uscita dal mondo del lavoro, infatti, si riduce spesso la capacità di riconoscere segnali di pericolo, mentre aumenta la fiducia verso chi si presenta con modi gentili o rassicuranti.

Le nuove truffe e le tecniche più diffuse

Durante il convegno sono stati illustrati numerosi stratagemmi utilizzati dai truffatori per carpire la fiducia delle vittime. Tra questi, è stata segnalata anche una nuova tipologia di raggiro resa possibile dall’uso improprio delle moderne tecnologie:

la clonazione vocale tramite strumenti di intelligenza artificiale, capace di riprodurre in modo verosimile la voce di un famigliare, usata per richiedere denaro in situazioni di finto pericolo o emergenza.

Accanto a queste tecniche più recenti, continuano a essere diffuse modalità di inganno “tradizionali”, tutte basate su una forte componente emotiva. I truffatori spesso instaurano un rapporto di falsa confidenza con la vittima, mostrando attenzione, cortesia e premura fino a farle abbassare la guardia.

Una volta conquistata la fiducia, chiedono oggetti preziosi, denaro custodito in casa o altre forme di pagamento, sfruttando scuse già note: un presunto incidente stradale che avrebbe coinvolto un figlio o un nipote;

l’arrivo di falsi “carabinieri” o “avvocati” che chiedono somme ingenti per “evitare il sequestro del veicolo”, “bloccare l’arresto” oppure “risarcire immediatamente la vittima”.

Sono tecniche purtroppo collaudate, che giocano sulla paura e sull’urgenza, inducendo la vittima ad agire d’impulso.

Truffa e rapina: la differenza

È stato inoltre ricordato un aspetto utile per comprendere questi fenomeni:

-la truffa si consuma quando la vittima, ingannata, consegna spontaneamente denaro o beni, credendo di agire nel modo giusto;

-la rapina, invece, presuppone l’uso della forza o della minaccia e la resistenza della vittima.

Questa distinzione – che appartiene alla terminologia giuridica – aiuta a inquadrare correttamente i reati e le modalità con cui vengono compiuti.

L’appello alla prudenza

Il Luogotenente Giurlando, il Gen.(ris.) Giove e l Luogotenente R. Marri hanno ribadito l’importanza di non fidarsi di richieste improvvise di denaro, soprattutto se giustificate da situazioni di emergenza riferite da sconosciuti o da presunti famigliari al telefono. In caso di dubbio, l’invito è sempre lo stesso: prima di consegnare qualcosa, chiamare il 112 e verificare.

Giovanni Mercadante, autore

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