
Il Napoli vince anche la mala sorte
Nella 14 giornata di Serie A il Napoli vince con la Juventus mantenendo la testa della classifica nonostante l’assenza per infortunio di giocatori a centrocampo.
Napoli-Juventus finisce con il risultato di 2-1 a favore dei partenopei, che sfoderano una prestazione sontuosa e mettendo in grandissima parte della partita aggressività, organizzazione e soprattutto quel sano spirito di gruppo che porta ad aiutarsi l’uno con l’altro in tutti i momenti della gara. Antonio Conte, infatti, ha più volte posto l’accento sulla obbligatorietà in momenti come questi, dinanzi alle sopraggiunte difficoltà, di fare di necessità virtu’ e di scendere in campo proprio con questi comportamenti, senza ne disunirsi e ne avvilirsi.
In questa stagione il tecnico ha dovuto sistematicamente far fronte ad una catena interminabile di infortuni, che per una sorte del destino si è accanita in maniera più considerevole proprio alla vigilia di una serie importante di gare o in prossimità di sfide top. Pensiamo, ad esempio, alle primissime giornate del torneo, alla sfida a Milano con i rossoneri, dove Conte non ha avuto a disposizione l’intera catena difensiva titolare, schierando così una linea inedita che ha scontato conseguentemente la mancanza di intesa e condizionato l’occasione del gol del Milan.
Più forte della mala sorte questo Napoli, quando perde Lukaku, non solo il terminale della manovra della squadra ma un vero leader in campo e nello spogliatoio. Più forte della mala sorte questo Napoli quando a poco a poco, come se fossero fiocchi di neve che scendono cadenzati, perde quasi il 90% della linea di centrocampo, quel fantastico mix di calciatori da tutti decantato. Il top player belga Kewin De Bruyne, Anguissa che in questa stagione va in gol parecchie volte, Gilmour, e Lobotka, quest’ultimo assente in più riprese, di cui l’ultima in maniera del tutto fortuita durante una fase di riscaldamento precedente una partita.
E così in Napoli-Juventus, Conte ha dovuto rimodellare ruolo e compiti per Elmas chiamato a sostituire uno degli assenti a centrocampo e proprio in occasione di una gara importante, sia per tradizione che per non perdere la vetta della classifica. Più forte della mala sorte, ed allora punto e a capo! A parte i cambi di modulo, il passaggio della difesa a tre già attivati in precedenti necessità, ciò che emerge è senza dubbio quella forza di essere uniti e di aiutarsi, perché va aiutato il Napoli e con esso rendere possibile, in caso di vittoria, il mantenimento della vetta della classifica.
Merito dei calciatori o della forza trainante di un tecnico che ha nella capacità di entrare nella mente e nel cuore dei suoi ragazzi la sua dote migliore? Forse non si saprà mai quale dei due fattori sia stato determinante, ma per il momento per la tifoseria azzurra quel che conta e’che questo filotto di partite difficili sia stato portato a termine in maniera positiva mantenendo la vetta solitaria della classifica, in attesa dell’esito della partita del Milan.
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