
Dopo anni di formale difesa del principio di accoglienza dei migranti da parte dell’ Unione europea Bruxelles ha cambiato direzione.
Oggi si può dire che i flussi dei migranti sono eccessivi e insostenibili per i paesi membri.
Si può dire e si possono adottare delle direttive che aiutino gli Stati a ridurre gli sbarchi e i flussi.
Da giugno del prossimo anno una direttiva già approvata potrà essere applicata e consentirà al nostro paese di portare i migranti dal canale di Sicilia in Albania.
E dall’Albania possono essere rimpatriati senza avere la possibilità di fare domanda di asilo.
Che cosa cambia con la nuova direttiva? Sarà lo stato s decidere insindacabilmente quali sono i paesi sicuri.
E i giudici non avranno più voce in capitolo.
Ma a Bruxelles si sta già discutendo di una nuova direttiva che se approvata faciliterà ancora di più il lavoro degli Stati per rimpatriare i migranti.
Di che cosa si tratta? Secondo la direttiva cui sta lavorando Bruxelles potranno essere gli stessi stati terzi ad occuparsi dei rimpatri.
La direttiva ha il sostegno sia dei popolari che dei partiti di destra e quindi ha la maggioranza.
Ma come si è arrivati a questo punto?
A partire dal 2013 il flusso degli emigranti è notevolmente cresciuto e il numero dei morti in mare ha commosso l’opinione pubblica europea. I governi si sono mossi per i salvataggi chiedendo la collaborazione di mercantili, ed e’ arrivata spontanea anche quella delle ong, che e diventata professionale.
Nel 2015 poi un flusso di un milione di persone ha attraversato la penisola balcanica per arrivare nei paesi UE.
L’opinione pubblica chiedeva di accoglierli e furono accolti in particolare dalla Germania.
Ma si pago’ miliardi prima alla Turchia e poi alla Grecia per fermarli e non farne venire degli altri
Nel frattempo anche il nostro paese iniziava a pagare la Libia per non farli partire.
Ma tutto questo si faceva di nascosto mentre ufficialmente Bruxelles si dichiarava favorevole all’accoglienza’.
Il nostro paese con l’attuale governo non ha mai nascosto le proprie intenzione di voler fermare gli sbarchi
Si è adoperato con la Tunisia per fermare le partenze. Lo ha fatto con la Turchia. Lo sta facendo con la Libia.
Si è ridotto il numero degli sbarchi da 150000 a 60000. E si può fare di più
Attilio Runello





