
Matera – VivaVerdi Multikulti
VivaVerdi Multikulti, 29ª edizione – Matera / luglio – dicembre 2025
INTERSECAZIONI
ASCOLTAMI BENE – Cinema e musica si ritrovano nel programma dello spettacolo “Il clarinetto al cinema” di e con Antonio Chiarello – clarinetto e Claudia Minieri – pianoforte
Matera, venerdì 5 dicembre, Fondazione Le Monacelle ETS (ore 20.30).
L’arte cinematografica e quella dei suoni trovano ancora spazio nel cartello nella nella 29.ma edizione del VivaVerdi Multikulti. Il cartellone multiculturale ideato e organizzato dalla associazione Arterìa di Matera presenta lo spettacolo “Il clarinetto al cinema”, con un duo di artisti che hanno già calcato la scena della rassegna in altre formazioni. Questa volta ritornano in un duo Antonio Chiarello al clarinetto e la pianista Claudia Minieri per proporre una loro selezione di brani che offrono in musica rimandi e suggestioni di tanti momenti legati alla cinematografia.
Nello spettacolo che andrà inscena a Matera il prossimo venerdì 5 dicembre, nella sede della Fondazione Le Monacelle ETS (in via Riscatto 9 – nei pressi del Duomo), con inizio alle 20.30, la coppia di apprezzati artisti presenta un ricco repertorio.
Il programma del concerto vede in scaletta i seguenti brani: Wolfang Amadeus Mozart: “Adagio” dal Concerto per clarinetto e orchestra in La maggiore, KV 622; Igor’ Fëdorovič Stravinskij: Primo pezzo per clarinetto solo; Artie Shaw: Concerto for Clarinet and Swing Orchestra; George Gershwin: “Rapsodia in Blu”, arrangiamento per clarinetto ed orchestra; Luciana Sasdelli / Amedeo Tommasi: “Jazz Band”, trascrizione di Michele Mangani; Paul Reade: The victorian kitchen garden: Prelude; Riz Ortolani: Unforgettable Love; John Williams: Terminal; Hacker Bilk: Stranger on the shore; Dario Marianelli: Robbie’s Note
Per prenotazioni: ticket@arteriamatera.it; prenotazioni@arteriamatera.it
prevendita ticket: Cartoleria Montemurro, via delle Beccherie 69, Matera
Note di sala
C’è sempre stato un forte legame tra il cinema e la musica, tanto che già ai tempi del film muto si sentiva l’esigenza di accompagnare la proiezione del film con della musica dal vivo, spesso eseguita dal pianoforte. Questo perché l’universalità del linguaggio della musica ben si presta ad accompagnare, rinforzare ed illuminare gli aspetti più profondi della scena che stiamo vedendo. In realtà però, tralasciando alcune eccezioni, nella maggior parte dei casi la musica da film resta un complemento alle immagini certamente indispensabile per rafforzarne il significato, ma intorno al quale difficilmente ci si sofferma più di tanto. Ancor meno ci si sofferma sul fatto che il compositore scelga uno strumento piuttosto che altri per dare ai temi la massima espressività, e anche tra gli strumentisti bisogna riconoscere che la musica da film raramente rappresenta un argomento di studio. Per questi motivi Antonio Chiarello, clarinettista ed autore di spettacoli come “Io, Clarinetto” e “The King of Swing”, ha voluto fare una ricerca specifica sui film dove il clarinetto ed il suo timbro così particolare sono stati scelti per sottolineare il messaggio visivo, scoprendo che esistono tantissimi esempi di musiche da film dove il tema musicale viene esposto proprio da questo strumento. In alcuni casi si tratta di composizioni preesistenti, come quelle di Mozart (Il suo bellissimo Concerto soprattutto) che viene utilizzato in tantissime pellicole, o come quelle di Stravinsky in “La Leggenda del Santo Bevitore”. Per non parlare dei film di Woody Allen, nei quali è quasi sempre presente un richiamo musicale al Jazz o ai motivi di George Gershwin come nel caso di Manhattan, che viene citato nello spettacolo. Altre volte i musicisti sono stati inseriti nel film stesso, come è il caso di molte pellicole americane degli anni ‘30 e ‘40 dove sono stati inseriti musicisti del calibro di – per citare i clarinettisti – Benny Goodman o Artie Shaw (del quale viene proposto nello spettacolo il famoso Concerto). Quasi sempre però le musiche da film sono state composte appositamente per lo specifico progetto cinematografico. Oltre ai già citati, nello spettacolo si eseguiranno in duo dal vivo brani di Paul Reade (The Victorian Kitchen Garden), Riz Ortolani (Fantasma d’Amore), Wojciek Kilar (Il Pianista), John Williams (Terminal), Hacker Bilk (Goodbye Mr. Holland), Dario Marianelli (Atonement) e Andrea Morricone (Nuovo Cinema Paradiso). Lo spettacolo vuole dare alle composizioni scelte il giusto rilievo e per farlo si propone un “ribaltamento” dei normali equilibri tra audio e video: non più la musica come “accompagnamento” – seppur essenziale – al contenuto video, bensì come elemento principale dello spettacolo a cui assistiamo, mentre il video viene utilizzato – senza audio – per completare visivamente l’esibizione, insieme alla voce di Antonio Chiarello che contestualizza i vari episodi talvolta doppiando gli attori.
Gli Artisti
Antonio Chiarello (Milano, 1964) ha studiato alla Civica Scuola di Musica di Milano con il maestro Cosimo Ferraro, diplomandosi nel 1985 al Conservatorio di Piacenza. È stato premiato in diversi concorsi, vincendo come solista il Viva i Giovani (1986, Fiera di Milano – RAI) ed il concorso di Viareggio (1987, Eur Spettacoli – Asca). Nel 1988 ha vinto il primo premio al concorso internazionale città di Stresa con il quartetto di clarinetti “Cristal” formato con Paolo Beltramini. Ha collaborato in molte formazioni da camera come l’ensemble Maurice Ravel, col quale ha eseguito per la prima volta la Rapsodia di Claude Debussy nella trascrizione da lui elaborata per clarinetto, flauto, arpa e quartetto d’archi. Ha anche svolto un’interessante attività nella musica contemporanea, eseguendo numerosi lavori in prima assoluta e partecipando a manifestazioni quali la Biennale di Barcellona con l’ensemble di Milano (1987). Si è perfezionato a Milano con i maestri Pomarico e Borgonovo, a Sermoneta con Antony Pay (1986/87) ed a Sion con Thomas Friedli (1988). Ha fatto parte dell’orchestra di fiati della Civica Scuola di Musica di Milano ed ha insegnato clarinetto alla Civica Scuola di Musica di Cinisello Balsamo fino al 1989. Dal 1990 interrompe la carriera musicale per dedicarsi ad un altro percorso lavorativo, ma a partire dal 2019 decide di riprendere seriamente lo studio con il supporto dei maestri Paolo Beltramini e Bruno Di Girolamo. Ha frequentato come effettivo le masterclass del Conservatorio di Matera con i maestri Gabriele Mirabassi, Davide Bandieri, Stefano Novelli, Aaron Chiesa. Facendo tesoro della propria passione per il teatro, ha scritto un monologo con musica dal vivo dal titolo “Io, Clarinetto”. Questo spettacolo ripercorre alcune importanti tappe dell’evoluzione dello strumento, che prende vita sul palco alternando il racconto all’esecuzione musicale in duo con la pianista Claudia Minieri. Il debutto è stato nel 2022 a Matera nell’ambito del Festival Vivaverdi Multikulti e nel 2023 lo spettacolo è stato riproposto al Gabinetto di Lettura di Este ed alla Fondazione Musicale di Arquà Petrarca. Il suo secondo lavoro di stampo essenzialmente teatrale si intitola “The King of Swing” e ripercorre la vita di Benny Goodman immaginando che venga raccontata sul palco da lui stesso. Il testo è stato pubblicato sotto forma di podcast da www.streamiotica.it. Nel 2025 propone il suo terzo spettacolo “Il Clarinetto al Cinema” che prevede l’esecuzione dal vivo di alcuni temi di colonne sonore più o meno note dove il clarinetto è protagonista, sempre con la pianista Claudia Minieri.
Claudia Minieri
(Matera, 1983) si diploma in pianoforte e musica da camera con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “E.R. Duni” di Matera. Successivamente consegue anche il diploma di clavicembalo con la guida del maestro Francesco Cera. Personalità poliedrica e sfaccettata, di gusti eclettici nell’arte come nella vita, suona, compone e sperimenta molti generi musicali che spaziano dalla musica classica all’improvvisazione, dall’opera alla canzone pop e d’autore. Vince svariati primi premi in concorsi nazionali ed internazionali musicali sia come solista sia come camerista. Segue corsi e masterclasses di alto perfezionamento musicale, in Italia e all’estero, con i maestri Konstantin Bogino, Paul Gulda, Alessandro Deljavan, Michele Marvulli per il pianoforte. Con i maestri Alessandro Moccia, Daniela Cammarano, Corrado Giuffredi, Roman Guyot e Alois Brandhofer per la musica da camera. Suona stabilmente in formazioni cameristiche approfondendo l’intero repertorio per clarinetto, violino, viola, flauto, percussioni, nonché repertorio lirico e cameristico per cantanti. Dal 2009 al 2011, risulta vincitrice di 5 bandi come pianista collaboratore al conservatorio “E.R. Duni” di Matera. Nel gennaio 2011 effettua uno stage al Teatro dei Landesbuhnen Sachsen di Dresda in qualità di maestro Korrepetitor per la preparazione dell’opera di Puccini “La Bohème” con la direzione artistica del maestro Michele Carulli. Nel vasto repertorio eseguito nei suoi concerti in festival nazionali ed internazionali, spiccano produzioni importanti come: “Carmina Burana” di C. Orff, “La Trota” di F. Schubert; trii di Milhaud, Bruch e Mendelssohn, concerto per due clavicembali e archi BWV 1062 di J.S. Bach, eseguite in festival di ampio respiro come VivaVerdi, Festival Duni, Princess Daisy VI International Chamber Arts Festival Ensemble, “Materadio Rai Radio 3” evento per Matera Capitale della Cultura 2019, Consolato Generale di Germania, ed altri festival italiani ed europei. Nel 2010 crea il gruppo musicale “Le Rime”, ideando il progetto di spettacolo letterario musicale “La fisica delle parole e della musica”, finalista al premio di poesia “Sergio Manetti” Arezzo Festival, di cui ne scrive le musiche basate sui testi della poetessa Rossana Tinelli, tratti dall’omonima pubblicazione “La fisica delle parole”, La Stamperia Edizioni, 2010 Matera. Lo spettacolo è stato ospite di molte città italiane e festival della letteratura. Nel settembre 2011 debutta sul palco del Teatro Petruzzelli di Bari in qualità di pianista nel concerto Sinfonico/Cantata per due pianoforti, coro, percussioni, orchestra e voci soliste “Exit Mundi”, opera sinfonica, eseguita in prima mondiale, del compositore Giovanni Tamborrino, “Premio Abbiati” della musica 2013, riscuotendo grande successo di pubblico e critica. Si è esibita in diretta per Radio Vaticana nell’ambito della rubrica “Conservatori in concerto” con musiche di R. Schumann e J. Demersseman e su Rai 1 nella trasmissione Uno Mattina in Famiglia – “Conservatori a confronto”, vincendo la selezione su televoto nazionale con il duo Pianoforte ed Eufonio; in diretta streaming su Trmh24 e Skyh24 in duo con la marimba, nell’ambito della Festa Europea della Musica realizzata a Matera in occasione della premiazione di “Balconi Fioriti”, evento a sostegno della candidatura di Matera Capitale della Cultura 2019.
La rassegna Intersecazioni – VivaVerdi Multikulti 2025, 29ª edizione, continua a Matera
Venerdì 12 dicembre, Fondazione Le Monacelle ETS (ore 20.30)
concerto per la sezione “Ascoltami bene”: La medicina orientale e occidentale
recital di chitarra con Navid Zandaveh // relatore dott. Nunzio Longo
musiche di Albeniz, Tarrega, Mangorè, Yradier, Assad, Zandaveh
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