
L’universo poco esplorato dei sex toys per uomini
di Maria Bertolini
Se i sex toys per donna hanno raggiunto una discreta notorietà nel corso delle due ultime decadi, le versioni maschili stentano a conseguire il giusto riconoscimento. Eppure l’autoerotismo è una pratica diffusa tanto fra gli uomini quanto fra le donne, allora perché dei allora perché dei sex toys per uomini si parla così poco? per uomini si parla così poco? Sono davvero così poco diffusi come si potrebbe credere?
Per rispondere a queste domande possiamo prima provare a fornire qualche coordinata, giusto per poterci orientare meglio in questo mondo. Diremo soltanto che di giocattoli sessuali femminili si hanno testimonianze scritte fin dalle civiltà più antiche, confermate da ampi ritrovamenti archeologici. Per quanto riguarda sex toys maschili, invece, i risultati sono molto più deludenti.
Si dovrà attendere il XIX secolo perché un manufatto pensato appositamente per la masturbazione maschile venga prodotto: si tratta di una bambola in gomma vulcanizzata, ideata da Charles Goodyear nel 1844 e venduta per corrispondenza alla modica cifra di 3000 franchi, ma che nonostante abbia il grande merito di anticipare di molto i tempi, avrà un impatto quasi nullo sui costumi sociali.
1997: la data della rivoluzione nel mondo dei sex toy per uomo
La vera svolta nel mondo dei sex toys maschili, infatti, arriva soltanto nel 1997, quando Steve Shubin, dopo due anni di lavoro e più di un paio di milioni di investimento, depositò il prototipo del fleshlight, il primo sex toys per uomo a essere prodotto e commercializzato su vasta scala. Da quel momento anche l’autoerotismo maschile attraverso l’utilizzo di giocattoli sessuali è lentamente entrato nel dibattito sociale; tuttavia le prime reazioni furono molto spesso non troppo entusiaste, soprattutto da parte del mondo femminile, che vedeva con sospetto il bisogno maschile di masturbarsi.
Insomma nell’immaginario comune contemporaneo, in modo anche un po’ inaspettato, sono i sex toys maschili a ricevere la censura sociale più forte e a portare la poco ambita targa di tabù. Che sia un pregiudizio fondato sulla presunta perdita di potere seduttivo o un ritardo dovuto alla reale difficoltà tecnica di produrre giocattoli sessuali per uomo, piuttosto che per donna, fatto sta che oggi il fleshlight è il capostipite di un’intera famiglia di sex toys, i masturbatori per pene, nonché il motore primo di un movimento sempre più ampio che ha portato alla messa a punto di moltissime altre tipologie di giocattoli per uomo.
Un mercato in crescita per un pubblico che non ha più paura di sperimentare
Oggi il mercato dei sex toys, per quanto riguarda la sezione maschile, può contare su un catalogo vastissimo di produttori e tipologie: dagli anelli per il pene, da usare in coppia per il piacere di entrambi, alle guaine fino ai veri e propri vibratori. La rivoluzione più grande, tuttavia, è stata quella dei sex toys telecomandati, che da pochi anni a questa parte hanno conquistato milioni di clienti in tutto il mondo grazie alle infinite potenzialità di gioco e ai moltissimi pattern di funzionamento.
Questi ultimi hanno cambiato addirittura la dinamica delle relazioni, specialmente di quelle a distanza, che grazie a essi possono vivere in maniera molto più completa rispetto al passato la sfera sessuale, oltre che affettiva.
Gli ultimi baluardi delle difese perbeniste e moraleggianti stanno cadendo sotto i colpi di una nuova idea di sessualità, sempre più aperta, inclusiva e disponibile ad accettare nuove forme di erotismo, libere da ogni forma di repressione morale, e lo sviluppo del mercato dei sex toy ne costituisce la prova principale.
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:




