Il paride del violino
Bari-Conservatorio: non è mai nata né cresciuta una scuola violinistica barese
Talvolta ci è capitato di sottolineare che a Bari-Conservatorio, negli anni della direzione di Nino Rota (anni 1950-1970) non è mai nata né cresciuta una scuola violinistica barese. Forse perché quel famoso musicista, nato a Milano ma poi vissuto qui da noi, era propenso alla musica per film (‘musica applicata’ la definisce Ennio Morricone) e poco attento al concertismo violinistico; il violino che poco si adattava alle sonorità ‘felliniane’ della musica per banda che invece Rota conosceva bene perché frequentava spesso le bande da giro pugliesi le quali, appunto, non conoscono il violino come loro strumento d’elezione.
Forse anche per questo motivo il violino appunto – e quindi una scuola violinistica barese – non è mai decollato a Bari. Abbiamo atteso pertanto molti anni affinchè tale tendenza scomparisse all’interno del Conservatorio che invece è ricco di affermati docenti pianisti (Rana-Lupo-Arciuli-Iannone) che tramandano la loro bravura a giovani allievi loro discendenti.
Pertanto solo due nomi, due giovani violinisti nati e affermatisi in questi ultimi anni, sono finalmente venuti fuori: essi sono la violinista Molly Salvemini allieva del m° Corrado Roselli; e Paride Losacco allievo del m° Francesco D’Orazio, e come solitamente avviene, i loro maestri condizionano il loro percorso violinistico nei e dei rispettivi programmi concertistici.
La Salvemini è versata nel repertorio classico-romantico, mentre Losacco molto più in quello moderno come appunto ha mostrato martedi 2 dicembre nel concerto pomeridiano al teatro Petruzzelli per la serie FAMILA. Egli ha eseguito l’arduo concerto per violino n. 2 (I Profeti) di Castelnuovo Tedesco, concerto difficile per chi lo suona ma anche per chi lo ascolta. Al dunque, il nostro giudizio è lusinghiero ma ciononostante continuiamo a sostenere che la storia (anche quella della musica classica) non fa i salti! e quindi aspettiamo il giovane e bravissimo Paride Losacco eseguire al Petruzzelli in una stagione ufficiale il Concerto per violino di Dvoràk. Provare per credere.
(prof. pf. moliterni)
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