
Ogni 3 dicembre, dal 1992, l’ONU celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Non è solo una ricorrenza: è un invito a riflettere sulle barriere invisibili che ancora oggi limitano l’inclusione, siano esse culturali, fisiche, emotive o sociali. L’inclusione non è un gesto di gentilezza, ma un diritto fondamentale di ogni persona.
A Galatina, questa giornata si è trasformata in un vero e proprio abbraccio collettivo. Il Teatro Cavallino Bianco ha aperto le sue porte a cittadini, famiglie, studenti e istituzioni per una mattinata dedicata alla condivisione e alla celebrazione della diversità. Grazie all’impegno dell’associazione Abilmente Insieme, è stata presentata la Borsa di Studio “Abilmente Insieme Galatina”, accompagnata da cortometraggi, testimonianze e interventi sul tema “Il Mio Territorio per una mobilità inclusiva e indipendente”.
Fin dai primi momenti, il teatro ha respirato un’atmosfera speciale: luci calde, sorrisi dei volontari e cura in ogni dettaglio hanno trasformato lo spazio in un luogo accogliente e sicuro, dove l’inclusione diventava esperienza concreta e condivisa.
Esperienze che insegnano: imparare dall’altro
A guidare il pubblico tra emozioni e riflessioni c’era Michele Bovino, figura di spicco del teatro provinciale. Con voce calda e presenza scenica coinvolgente, ha creato un filo diretto tra chi raccontava e chi ascoltava, trasformando ogni testimonianza in un momento di partecipazione emotiva.
Accanto ai volontari e al direttivo dell’associazione, hanno partecipato il sindaco Fabio Vergine, il consigliere Francesco Sabato e la giuria composta da Serena Grasso, presidente dell’associazione “Il Piacere di Tutti”; Angelo Greco, Garante della Disabilità del Comune di Maglie; Marta Nuzzaci, social media manager; un rappresentante dello sponsor; e Ivan Sederino, referente per la Puglia dell’associazione “Diversamente Mamme”.
La loro presenza ha ricordato che inclusione e diritti richiedono l’impegno di tutti, istituzioni, associazioni e cittadini insieme.
Esperienze che insegnano: imparare dall’altro
La mattinata è iniziata con un momento poetico: la coreografia ideata dalla maestra Natalia e interpretata dai ragazzi dell’associazione ha visto piccole lampade danzare tra le mani dei giovani performer. Il palco si è trasformato in un mare di luce in movimento, metafora della partecipazione e dell’accoglienza.
Quando qualcuno ti accoglie, inizi a brillare. Tra musica e movimento, il pubblico ha percepito la vera essenza dell’inclusione: rispetto reciproco e cura per l’altro.
I protagonisti dell’inclusione: cortometraggi e creatività
La manifestazione si è articolata in due sessioni. La seconda, rivolta ai giovani, ha affrontato il tema della mobilità inclusiva, con il motto “Premi che illuminano il futuro”. Anche piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza nella vita di chi affronta sfide legate alla disabilità.
Tra i protagonisti, Giulia Papadia, ragazza con disabilità visiva, ha condiviso la propria esperienza con il pubblico, accompagnata da un video che mostrava le difficoltà della vita quotidiana. Le sue parole e i gesti hanno emozionato la platea, rendendo tangibile il valore di una società capace di mettersi nei panni dell’altro.
Gli studenti hanno realizzato un video utilizzando occhiali a visione sfocata, simulando simbolicamente le difficoltà sensoriali: un’esperienza educativa che trasforma la teoria in pratica concreta.
Giovani registi dell’inclusione
La mattinata si è conclusa con la premiazione dei progetti videovisivi realizzati dagli istituti scolastici locali:
- Istituto Tecnico “E. Medi” di Galatone con il video “Piccoli gesti, grandi passi”, che mostra come la quotidianità possa diventare uno spazio di collaborazione e inclusione.
- Istituto Comprensivo Don Bosco di Cutrofiano, vincitore nella categoria scuole medie, con un lavoro che narra la storia di Francesco, trasmettendo con delicatezza il valore dell’inclusione.
Oltre alle borse di studio, Abilmente Insieme ha voluto premiare tutti i partecipanti, sottolineando che ogni piccolo gesto a favore dell’accessibilità è un passo verso uguaglianza e partecipazione reale.
Parole che ispirano e uniscono la comunità
Il consigliere Francesco Sabato ha ricordato il ruolo dello sport come strumento di integrazione:
“Lo sport è un linguaggio universale. A Galatina vogliamo che ogni ragazzo, indipendentemente dalla sua condizione, possa partecipare, giocare e sentirsi parte di una squadra. Nessuno deve restare in panchina.”
Angelo Greco, Garante della Disabilità, ha sottolineato il diritto alla piena partecipazione:
“Io faccio già parte della società. Perché dovrei chiedere di essere incluso? È la società che deve imparare a rispettarmi e vedermi. Non sono un ospite: sono un cittadino.”
Sandra Marra, presidente di Abilmente Insieme, ha concluso con parole intense:
“Non chiediamo pietà, ma diritti. Ogni ragazzo porta dentro di sé un talento, una storia, un valore. Il limite non è nella persona, ma negli occhi di chi non sa vederla.”
Le famiglie presenti hanno contribuito a trasformare il teatro in un laboratorio di vita, dove l’inclusione diventa concreta e condivisa.
Una promessa condivisa: camminare insieme verso il futuro
La Giornata della Disabilità a Galatina non è stata una semplice cerimonia: è stata una dichiarazione d’amore verso la diversità, un invito a guardare la persona prima della sua condizione.
Una promessa condivisa: nessuno deve camminare da solo.
Galatina ha dimostrato che quando una comunità sceglie ascolto, rispetto e partecipazione, la disabilità diventa un ponte, offrendo l’opportunità di crescere insieme, più forti e consapevoli.
La luce iniziata nel Teatro Cavallino Bianco continuerà a illuminare la comunità, lasciando un segno indelebile nella memoria e nel cuore di chi ha partecipato: una fiamma di inclusione destinata a guidare gesti concreti verso una società più equa.





