
Memoria e Valore Civico: L’Anniversario di Benedetto Petrone, 48 Anni Dopo
La Cerimonia: Un Momento Fondamentale di Memoria Storica
La cerimonia per il 48° anniversario dell’omicidio di Benedetto Petrone si è configurata come un momento fondamentale di memoria storica e affermazione civica per la città di Bari. L’evento evidenzia non solo la ricorrenza di un tragico evento del 1977, ma anche la continuità istituzionale e l’impegno della comunità nel preservare il ricordo di una pagina storica complessa.
La Visione del Sindaco Vito Leccese: ‘Martire Laico’
L’intervento del Sindaco Vito Leccese, quale massima autorità cittadina, ha conferito all’evento un tono di profonda solennità istituzionale. Le sue parole trascendono la contingenza politica per ancorarsi ai principi fondanti della Repubblica. Il Sindaco ha innalzato il sacrificio di Petrone a “martire laico”, non per connotazione ideologica, ma per il valore simbolico che la sua morte rappresenta nella difesa di quei “valori cardine del nostro patto sociale”: libertà, pace e democrazia. In questo senso, la sua figura diventa un simbolo universale del costo pagato per l’affermazione della legalità e della convivenza democratica in un periodo storico di forti tensioni.
L’Eredità della Memoria e il Testimone alle Nuove Generazioni
L’ampia partecipazione alla cerimonia – che ha visto riuniti familiari, rappresentanti dei Municipi e di diverse associazioni civiche – sottolinea l’importanza di Petrone come figura storica cittadina che unisce la comunità nel ricordo e nella riflessione.
Come ha ben espresso Porzia Petrone, la sorella di Benedetto, l’obiettivo è tramandare questo “testimone del messaggio” alle nuove generazioni. L’episodio del 1977 è richiamato oggi per ribadire un principio storico essenziale: i valori della Costituzione non sono un dato acquisito, ma vanno “coltivati con vigilanza e coraggio” contro ogni forma di violenza e intolleranza, mantenendo viva la memoria di quanti, come Petrone, ne pagarono il prezzo più alto.






