Principale Ambiente & Salute Agroalimentare & Enogastronomia La ricetta del giorno: arancini siciliani

La ricetta del giorno: arancini siciliani

Lo street food della cucina siciliana.Generalmente a forma conica o rotonda, ripiene di ragù di carne, piselli e formaggio (spesso caciocavallo). Il nome deriva dalla somiglianza con il frutto dell'arancia. La forma e il nome possono variare leggermente a seconda della zona della Sicilia: "arancino" (maschile, spesso a punta) è più diffuso nel catanese, mentre "arancina" (femminile, rotonda) è tipico del palermitano.

Ingredienti

1 Kg riso 

100 gr. burro

30 gr. di sale

2 bustine di zafferano

Ingredienti per il ragù:

1 cipolla

1 carota

1 gambo di sedano

2 foglie d’alloro

un pizzico di chiodi di garofano in polvere

250 gr tritato suino

250 gr tritato bovino,

250 gr di caciocavallo grattugiato.

mezzo bicchiere di vino bianco

2 cucchiai di concentrato di pomodoro

200 gr di piselli 

sale, pepe

Preparazione

Mettere gli ingredienti per il riso in una capiente pentola, possibilmente antiaderente, partendo da freddo e lasciare cuocere, a fuoco medio e senza mai mescolare, fintanto che il riso non avrà assorbito tutta l’acqua (impiegherà circa 40 minuti), quindi rovesciare il contenuto della pentola in una teglia (placca) o altro largo contenitore per farlo raffreddare.
In un tegame largo, mettere la cipolla, la carota e il gambo di sedano tritati finemente con un filo d’olio (e.v.o.) fare andare a fuoco lento dopo qualche minuto versare la carne suina e la carne bovina e farla rosolare, quando la carne sarà rosolata, alzare la fiamma, sfumare col vino bianco e fare evaporare, aggiungere l’alloro e la polvere dei chiodi di garofano quindi i piselli ed il concentrato di pomodoro sciolto in un bicchiere d’acqua tiepida, aggiungere altri due bicchieri d’acqua aggiustare di sale e di pepe e fare cuocere a fuoco lento per circa un ora e mezza, se vediamo che asciuga troppo aggiungere dell’acqua calda.
Finita la cottura fare raffreddare, togliere le foglie d’alloro e quando tutto sarà tiepido aggiungere il caciocavallo mescolando.
Andiamo, ora, ad assemblare gli arancini: prendiamo sul palmo della mano una manciata di riso e formiamo una palla, grande quanto un’arancia, apriamo poi questa palla appena formata e la riempiamo con una bella polpetta del ragù che abbiamo preparato e che deve essere piuttosto asciutto, se dovesse essere troppo liquido lo aggiustiamo con un po di farina 00 ,richiudiamo a questo punto l’arancino compattandolo bene. Per fare questa operazione è meglio tenere le mani ben umide.
L’arancino così formato va poi passato in una pastella leggera (lega), fatta da acqua e farina, piuttosto liquida e poi nel pangrattato.
Siamo così pronti per la frittura, che va fatta usando un tegame con abbondante olio di semi, appena l’olio sarà ben caldo immergervi uno o più arancini in modo che vengano completamente sommersi dall’olio, farli imbiondire ed appena avranno assunto un bel colore dorato tirarli fuori e farli intiepidire su della carta assorbente.

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