Principale Arte, Cultura & Società Sport & Motori C’era una volta il derby del sud

C’era una volta il derby del sud

Roma – Napoli una partita speciale per due tifoserie tra le più appassionate e per due allenatori che intendono il calcio alla stessa maniera.

Domani sera posticipo serale all’Olimpico tra la capolista Roma ed il Napoli che insegue insieme al Milan a due soli punti. Ma dove eravamo rimasti? A quella parte iniziale della stagione 2013-2014, analoga situazione come quella attuale, con la Roma in testa alla classifica ed il Napoli dell’icona Rafa Benitez che inseguiva a soli 2 punti. Da quella pietra angolare riparte la sfida di domani, una partita dalle lontane tradizioni che dietro l’etichetta di derby del sud esibiva un impareggiabile momento di passione, di tifo, di coinvolgimento di due ambienti tra i più appassionati d’Italia. Ma tutto questo oggi è un lontanissimo ricordo, con limitazioni che tengono lontani i tifosi in trasferta e li costringono a non dare seguito a quelle colorite gite fuori porta e che si finalizzavano in nutrite partecipazioni sugli spalti dell’Olimpico e del San Paolo (oggi denominato Diego Armando Maradona).

Qui Napoli. Forse un solo dubbio avvolge il pensiero di Antonio Conte. Presentare contro la compatta difesa romana, un attacco veloce con la contestuale presenza di Lang, Politano e Neres come falso nuove, uno schieramento che determinò la novità e la vittoria nell’ultima gara con l’Inter. Oppure ripresentare gli esterni veloci Lang e Neres e Hoylund punta centrale , dando continuità alla formula delle ultime gare. I fans napoletani si affidano ancora una volta al loro condottiero. Essere un profilo che si spinge sempre oltre i suoi limiti, significa per Antonio Conte soprattutto esaltarsi nei momenti di difficoltà e trovare sempre la soluzione più giusta ed appropriata.

Qui Roma. Giampiero Gasperini può contare per questa sfida sulle motivazioni e sull’ebbrezza che la prima posizione in classifica determina tra i suoi. Fedele ai suoi principi di gioco che fanno dell’aggressività e della marcatura uomo ad uomo in alcune zone del campo strategiche i suoi cardini principali, studia a chi affidare il confronto diretto con Lobotka, fulcro della manovra azzurra. Potrebbe essere Pellegrini o una gabbia duplice fatta da Kone'(se recupera) e da Cristante ?. Apprezzeremo la decisione solo al fischio di inizio, consapevoli che il tecnico e’ sempre attento allo studio dei particolari e pertanto frequentemente le decisioni importanti non hanno tempi ed ore prestabilite.

Al di là dei pensieri della vigilia, sulla sponda giallorossa ci si augura che possa finire come nel 2013 con una secca vittoria che allontanò Il Napoli in classifica. Il pensiero napoletano spinge nella direzione opposta: imprimere il segnale forte al campionato che i campioni d’Italia in carica ci sono e che la difesa del tricolore sarà fatta sempre e comunque, dando un calcio agli infortuni ed alle avversità del momento.

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