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Versi e Racconti della Settimana – Il Risveglio delle Coscienze

La luce che torna quando la coscienza si apre

Alba luminosa che simboleggia il risveglio, con il sole che emerge all’orizzonte su un paesaggio sereno.
Foto di un’alba intensa, con il sole che sorge tra i colori caldi dell’arancio e dell’oro, simbolo di risveglio,

La luce che torna quando la coscienza si apre

Questa settimana, che comprende il 25 novembre, non ci invita a guardare il buio, ma ciò che dal buio può rinascere.
La rubrica non dà spazio alla cronaca né alla descrizione della violenza, dà spazio alla risposta, al movimento interiore che diventa consapevolezza, relazione sana, identità ritrovata.

Il risveglio è un atto silenzioso e insieme rivoluzionario, una coscienza che si apre, un cuore che ricomincia a sentire, uno sguardo che finalmente vede, un “no” che diventa libertà, un “sì” che ricuce la vita.

In questo orizzonte accogliamo le cinque voci degli autori di oggi:
Elisabetta Fioritti, Francesca Ulisse, Joseph Zurlo, Manuela Nocchi, Maria Emilia Mari.
Cinque sensibilità diverse che attraversano la stessa parola e la restituiscono in forme differenti, senza sovrapporsi, ma intrecciandosi in un’unica direzione, la possibilità di ricominciare.

Testi integrali degli autori

Elisabetta Fioritti

Francesca Ulisse 

Joseph Zurlo

Manuela Nocchi

Maria Emilia Mari

 In allegato i  testi integrali

Alba dorata con un albero in silhouette, simbolo di risveglio e nuova luce.

Una scena di risveglio, l’alba che si apre tra luce e silenzio.

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Parola-guida della  prossima  settimana

Ogni venerdì rinnoviamo il nostro incontro con le parole, inviare i testi entro il mercoledì precedente.
La prossima uscita sarà dedicata alla parola-guida: DIGNITÀ, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità (3 dicembre).

Spiegazione

Quando parliamo di disabilità, parliamo anche di:

  • accesso (alla scuola, al lavoro, ai servizi, alla cultura)

  • rispetto (del tempo, dei bisogni, dei limiti e dei talenti)

  • ascolto (della persona, prima del problema)

  • uguaglianza reale, non solo dichiarata

  • libertà di vivere e scegliere come chiunque altro

Dignità significa riconoscere che una persona con disabilità non deve essere “aggiustata”, ma accolta per ciò che è, con la sua storia, con le sue possibilità e con le sue fragilità — come chiunque altro.

Significa smettere di pensare alla disabilità come a un “peso” e cominciare a vederla come una condizione umana, non un difetto. Significa offrire libertà, opportunità, diritti, e non compassione.

Fino alla prossima settimana, custodite ciò che in voi si è risvegliato. Ogni piccola rinascita è un atto di coraggio. Ci ritroveremo tra le righe, tra le voci e tra i pensieri che scelgono di non dormire, perché la scrittura riaccende la vita.

Versi  e  racconti della settimana, rubrica a cura di Marilù Murra  per il corrierepl in collaborazione con ANIM

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