
La violenza di genere, con l’avvento delle tecnologie digitali, ha assunto forme sempre più sofisticate e pervasive, trasformando pratiche tradizionali di sopraffazione in fenomeni globali e virtualmente incessanti. In questo contesto si inserisce la giornata di studio “Ruoli e competenze nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere online”, organizzata nella il 25 novembre 2025 Sala Consiliare del Comune di Martignano, che ha rappresentato un’occasione significativa per promuovere una visione integrata tra istituzioni locali, avvocatura, forze dell’ordine e operatori del settore sociale.
L’evento, accreditato dal COA Lecce con 2 crediti ordinari e 1 deontologico, ha perseguito l’obiettivo di approfondire strumenti di prevenzione, strategie legali e modalità di tutela delle vittime, sviluppando un approccio multidisciplinare capace di affrontare un fenomeno digitale che non conosce confini fisici né limiti temporali. La giornata si è proposta come spazio di dialogo tra formazione giuridica, conoscenze investigative e strumenti psicologici, con l’intento di diffondere una cultura del rispetto e della sicurezza, a partire dalle comunità locali e dal sistema scolastico.
Saluti istituzionali: il ruolo delle istituzioni nella prevenzione
I lavori hanno preso avvio con i saluti istituzionali, momenti chiave per sottolineare l’impegno concreto delle istituzioni nella lotta contro la violenza di genere e nella promozione della protezione delle vittime.
Prof. Luigino Sergio, Sindaco di Martignano
Il Sindaco ha richiamato l’attenzione sul fatto che la cyberviolenza non sia un fenomeno virtuale, bensì un attacco reale alla dignità delle donne e alla loro sicurezza. Ha ribadito l’importanza di un coordinamento tra scuole, associazioni, centri antiviolenza e forze dell’ordine per garantire interventi tempestivi ed efficaci.
Dott.ssa Eleonora Rosato , Consigliera Comunale comune di Martignano
Ha sottolineato il ruolo educativo degli enti locali, richiamando l’urgenza di iniziative pubbliche mirate a formare cittadini e giovani sui rischi legati all’uso dei social network e sulle dinamiche di violenza digitale, spesso subdole e invisibili.
Prof. Avv. Antonio De Mauro, Presidente COA Lecce
Ha evidenziato come l’avvocatura rappresenti un pilastro fondamentale nella tutela delle vittime di reati digitali, sottolineando l’importanza della formazione continua sugli strumenti giuridici innovativi per contrastare fenomeni in costante evoluzione.
Avv.ta Maria Luisa Serrano, Presidente CPO Ordine Avvocati di Lecce
Ha posto l’accento sull’etica professionale, ricordando che la tutela della riservatezza e della dignità delle vittime costituisce un obbligo deontologico imprescindibile nella gestione dei casi di violenza online.
Avv. Giancarlo Dei Lazzaretti, Presidente Camera Penale “F. Salvi”
Ha sottolineato la necessità di una collaborazione stretta tra penalisti, magistratura e forze dell’ordine, indispensabile per un contrasto efficace ai reati digitali e per aggiornamenti continui sulle nuove forme di cybercrime.
La giornata è stata coordinata da Avv.ta Roberta Sodo, che ha garantito la continuità tra interventi giuridici, investigativi e psicologici, valorizzando l’approccio integrato e multidisciplinare.
Approfondimenti e strategie operative
La sessione formativa ha rappresentato il cuore della giornata, con interventi di relatori esperti che hanno illustrato le principali sfide e strategie per affrontare efficacemente la violenza di genere online. L’obiettivo era delineare un quadro completo, combinando punti di vista legali, investigativi e psicologici.
Avv.ta Tania Rizzo – Violenza digitale: nuove sfide, dinamiche tradizionali
L’avvocatessa Rizzo ha evidenziato come la violenza di genere online rappresenti una trasposizione tecnologica delle dinamiche di controllo e intimidazione tradizionali, ma con caratteristiche peculiari:
- Cyberstalking: molestie digitali costanti, invio di messaggi minacciosi, diffusione di dati personali senza consenso e monitoraggio tramite strumenti tecnologici. La complessità della raccolta delle prove richiede interventi tempestivi da parte delle autorità.
- Revenge porn (art. 612-ter c.p.): diffusione non autorizzata di contenuti intimi, con conseguenze devastanti sulla reputazione e sul benessere psicologico della vittima.
- Istigazione alla violenza e hate speech (art. 604-bis c.p.): comportamenti volti a fomentare discriminazione, misoginia e aggressività, spesso veicolati in gruppi chiusi o comunità virtuali anonime.
- Deepfake (Regolamento UE 2022/1689, AI Act): contenuti manipolati tramite intelligenza artificiale, impiegati per diffamare o ricattare la vittima, rendendo difficile l’identificazione degli autori e la tutela legale.
Rizzo ha sottolineato la necessità di un approccio multidisciplinare, in cui il diritto, l’investigazione digitale e la psicologia si integrano per garantire tutela immediata, prevenzione e supporto alle vittime, promuovendo allo stesso tempo una cultura di rispetto e consapevolezza digitale.
Avv.ta Maria Luisa Serrano – Linguaggio, percezione e impatto sociale della violenza online
Serrano ha analizzato come la comunicazione digitale abbia generato nuove forme di aggressività e marginalizzazione, che vanno oltre la violenza fisica:
- Misoginia digitale: insulti e atteggiamenti discriminatori che rafforzano stereotipi di genere.
- Body shaming: commenti offensivi sull’aspetto fisico che minano autostima e benessere psicologico.
- Hate speech e trolling: provocazioni continue volte a isolare socialmente la vittima.
- Denigrazione sistematica: campagne coordinate di diffamazione amplificate dalle comunità online.
Ha evidenziato l’urgenza di programmi educativi nelle scuole e percorsi di formazione per professionisti del diritto, sottolineando l’importanza di sviluppare empatia, consapevolezza critica e responsabilità digitale. Solo attraverso interventi coordinati tra istituzioni, famiglie, educatori e operatori sociali è possibile contrastare la diffusione della violenza e creare spazi online sicuri per le nuove generazioni.
Avv. Arcangelo Corvaglia – Indagini digitali: efficienza, rapidità e tutela della vittima
Corvaglia ha illustrato le caratteristiche peculiari delle indagini online, dove la tempestività nella raccolta delle prove è essenziale per evitare la perdita di dati o la diffusione incontrollata dei contenuti:
- Raccolta e documentazione: screenshot, messaggi, email e dati di geolocalizzazione preservati con rigorosi criteri probatori.
- Valutazione del rischio: identificazione dei pericoli per la vittima e interventi urgenti per prevenire escalation.
- Trasmissione al PM e misure cautelari: ordini di protezione, divieti di avvicinamento e interventi tempestivi ai sensi del Codice Rosso.
- Problematiche transnazionali: gestione dei server esteri e cooperazione internazionale mediante rogatorie.
Ha sottolineato come la combinazione di competenza tecnica e sensibilità psicologica sia fondamentale per tutelare le vittime e garantire il successo investigativo.
Dott. Marco Schirosi – Rischi digitali e ruolo della Polizia Postale
Il dott. Schirosi ha approfondito le principali minacce digitali alle donne, evidenziando che la tecnologia può diventare strumento di violenza:
- Furto di identità digitale
- Deepfake estorsivi
- Phishing mirato
- Comunità online misogine e violente
- Piattaforme di condivisione illegale di immagini
Ha illustrato il ruolo centrale della Polizia Postale, che agisce come nodo tra competenze investigative, strumenti tecnologici avanzati e supporto alle vittime, assicurando protezione e cooperazione internazionale.
Verso un approccio integrato e sostenibile
La giornata di studio ha confermato la necessità di un modello multidisciplinare per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere digitale. L’integrazione tra diritto, investigazione e psicologia non solo tutela le vittime, ma promuove una cultura della responsabilità e del rispetto online.
Solo un impegno congiunto di istituzioni, professionisti e comunità potrà creare spazi digitali sicuri, ridurre la diffusione della violenza e garantire alle nuove generazioni la possibilità di interagire online senza paura di discriminazioni, molestie o abusi.





