
Donne di Puglia: tra creatività, radici e nuove narrazioni; un dialogo a più voci per raccontare il mondo delle donne
Presso la galleria Art Immagine di Altamura, il noto gallerista Francesco Taccogna ha inaugurato sabato 22 novembre in Corso Umberto I n. 59, una suggestiva mostra d’arte dedicata alle artiste pugliesi Jara Marzulli e Grazia Salierno. La presentazione dell’evento è stata affidata alla giornalista Mariapaola De Santis, volto televisivo di RTM/Matera, affiancata dal direttore del periodico La Nuova Murgia, Michele Cannito.
Le opere esposte hanno immediatamente catturato l’attenzione del pubblico grazie al loro intenso impatto visivo ed emotivo: volti di donne che narrano, con delicatezza e forza insieme, la trasformazione delle loro fragili esistenze in un contesto sociale ancora segnato dal dramma del femminicidio. Un tema purtroppo attuale, che continua ad affollare le pagine di cronaca e a denunciare violenze e soprusi, nonostante l’inasprimento delle pene contro chi si macchia di tali crimini.
Marzulli e Salierno: l’arte che dà voce al silenzio delle donne
Guidate dalle domande incalzanti di De Santis e nel solco del tema della serata, “Tra pelle e anima”, Marzulli e Salierno hanno dato vita a un dialogo profondo e coinvolgente, soffermandosi sul ruolo del corpo come narratore dell’arte, sull’identità dei soggetti rappresentati e sullo sguardo interiore che attraversa le loro opere.

Entrambe le artiste rivelano un notevole talento e una piena padronanza del linguaggio pittorico. Tra le opere esposte ha colpito in particolare un nudo femminile: il corpo, avvolto da bende che cingono braccia e fianchi, sembra celare le zone segnate dalla violenza fisica; il volto, probabilmente tumefatto, è in parte nascosto da una mano anch’essa bendata. Eppure, nonostante le ferite, la figura conserva una sorprendente grazia: stringe delle rose tra le mani e ne porta altre tra i capelli, quasi a offrire — persino al suo carnefice — un gesto di compassione.

D’Alò, Scalera e Capola: : creatività, radici e futuro
La serata, interamente dedicata all’universo femminile, è proseguita con la presentazione di altre protagoniste all’interno dello spazio “Murgiagorà”, dove si sono intrecciati racconti di esperienze, visioni e nuovi immaginari. Tre giovani donne, ciascuna con un vissuto diverso ma accomunate da dinamismo, determinazione e spirito propositivo, hanno condiviso storie capaci di scaldare l’atmosfera.

Margherita d’Alò, esperta in marketing esperienziale e mobilità ciclabile, dopo alcuni anni trascorsi in Svezia ha riportato sul territorio una sensibilità nuova verso il riuso creativo e il riciclo dei manufatti, contribuendo a diffondere pratiche sostenibili e innovative.
Mariantonietta Scalera, conosciuta come la pastora della Murgia, ha raccontato la sua esperienza nella storica azienda di famiglia e il periodo vissuto all’estero, che le ha permesso di instaurare relazioni umane con persone provenienti da diverse culture. Oggi la masseria è un luogo di accoglienza, frequentato da visitatori attratti sia dai momenti conviviali sia dal desiderio di degustare i prodotti caseari realizzati artigianalmente.
Infine Samantha Capola, food creator e imprenditrice digitale, ha condiviso il suo percorso professionale che l’ha portata a trasformare una passione in un mestiere, diventando influencer nel settore gastronomico. Ha inoltre pubblicato il volume di ricette In cucina con il Meal Prep, edito da Mondadori.





