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Versi e racconti della settimana – VOCE

Quando la parola tace, la voce dell’anima trova il coraggio di farsi suono.

Illustrazione acquerellata con silhouette femminile che soffia la parola VOCE, su sfondo sfumato nei toni sabbia e celeste.
Copertina per il numero “Voce” a cura di Marilù Murra.

Quando la parola tace, la voce dell’anima trova il coraggio di farsi suono.

C’era una volta una parola fatta di respiro e di silenzio. Camminava tra le case, si posava sui sogni, sfiorava i ricordi. Era una parola antica, leggera come la polvere del mattino, eppure capace di scuotere i cuori più duri. Quella parola si chiamava VOCE.

In un tempo sospeso, la Voce decise di farsi cercare. Si nascose tra le righe dei poeti, nei gesti di chi ancora crede, nei pensieri di chi ascolta più che parlare. E fu allora che sei anime, unite dal bisogno di dire e di sentire, ne intercettarono il suono segreto.

Le sei voci

Sono donne diverse, eppure unite da una stessa armonia. Ognuna con la propria storia, il proprio ritmo interiore, il proprio modo di abitare la parola. Insieme, formano un cerchio invisibile dove la voce diventa eco, dove la scrittura si trasforma in respiro condiviso.

Lucia Santucci cammina scalza tra gli elementi, ascoltando la terra che parla con voce antica. Maria Emilia Mari scrive con la grazia di chi conosce il silenzio e lascia che la parola germogli come una preghiera lieve. Nisida Bortone custodisce la memoria come una lanterna, e sa che anche il dolore, se accolto, può diventare canto. Mariangela Potì si lascia attraversare dall’anima, ne trascrive i sospiri, le ferite, la sete di luce. Francesca Ulisse raccoglie le voci del tempo, le trasforma in vibrazioni che scaldano, che uniscono, che restano. Elisabetta Fioritti innalza la parola a invocazione, una voce che consola e che benedice la terra ferita.

Sono loro le sei voci di questa settimana, sei presenze, sei sfumature, sei note di un’unica sinfonia interiore.

Un racconto che nasce dall’ascolto

Questo numero non è soltanto una raccolta di testi. È un racconto corale, un respiro che attraversa la carta e arriva al lettore. Ogni voce risponde all’altra, come in un dialogo antico, dove la parola non appartiene a chi la pronuncia, ma a chi sa accoglierla, interpretarla, trasformarla.

Ne nasce una trama sottile, un giardino di suoni e silenzi, dove l’umanità si riconosce e si abbraccia. La Voce, allora, diventa ciò che unisce, la parola che salva, la carezza che resta, l’emozione che resiste al tempo.

Testi integrali

I testi completi delle autrici accompagnano la rubrica come un piccolo scrigno poetico, un dono di voci che si rincorrono tra luce e ombra. Sono pagine da leggere lentamente, lasciando che ogni parola scenda piano, come pioggia che nutre la memoria.

Illustrazione acquerellata con sei silhouette femminili in cerchio, unite da armonia e luce.
Le sei voci poetiche unite in cerchio per il numero dedicato alla parola “Voce”.

La parola guida della prossima settimana

In corrispondenza della Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale (29 ottobre), la nuova parola guida sarà RINASCITA.

Una parola che racconta la forza del corpo che ritrova voce, la mente che ricomincia a credere, il cuore che si rialza dopo la caduta. Perché ogni vita attraversa il silenzio, ma solo chi rinasce impara davvero ad ascoltare.

La rubrica “Versi e racconti della settimana” esce ogni venerdì, ed è curata da Marilù Murra, in collaborazione con il Corriere di Puglia e Lucania e con ANIM

I nuovi testi possono essere inviati entro il mercoledì precedente alla pubblicazione del venerdì all’indirizzo e-mail: m.murra@corrierepl.it

Consulta anche gli articoli:

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