
La prima fase del Movimento Empatico si conclude con il 2025 (e va dal 2020 al 2025, mentre la premessa storica va dal 2000 al 2020). La sua teoria è pressoché ultimata e la sua bibliografia teorica e documentale chiara e robusta.
La Scuola Empatica ha così (almeno spero) profondamente rinnovato l’Arte e la cultura tour court e ha elevato l’epicentro territoriale del Cilento trasformando la sua natura da quella storicamente rurale ad altamente culturale (si veda La Piramide Culturale del Cilento con i suoi 25 borghi neo-culturali, il Triangolo Culturale del Cilento Antico con Salento “Paese della Poesia”, Omignano “Paese degli Aforismi e Vallo della Lucania “Sede del Centro Contemporaneo delle Arti” e il MacroTriangolo della Provincia di Salerno: Scuola Empatica-Scuola Eleatica-Scuola Medica). Si può parlare di decentramento della cultura e difesa delle minoranze. Si veda inoltre il Premio Internazionale Cilento Poesia.
Si ricordano ancora punti chiave come la rivalutazione degli studi classici e della tradizione. Le proposte tecniche come il suggerimento di abbandonare la pratica della maiuscola per ogni capoverso in poesia e altro. La proposta di mettere al centro della società la figura di un’artista come guida. Il Manifesto come strumento di coesione e orientamento.
Il Movimento Empatico ha proposto e forse ottenuto un rinnovamento culturale che pone l’empatia al centro della creazione artistica e della vita sociale.
Attraverso l’interdisciplinarità, la valorizzazione della tradizione e l’educazione, il movimento sta contribuendo a costruire una società più sensibile, consapevole e unita, capace di affrontare le sfide contemporanee con una nuova visione estetica e umanistica.
- Pre-empatismo: 2000-2020
- Empatismo: 2020 (in avanti)
300 i Maestri Empatici al 2025.







