
Il fascino di una categoria che mantiene sempre la sua identita’: lo spettacolo della serie C.
Pensieri e pallone.
Giorni fa, nei pomeriggi di fine estate, quando vedevo il mio mitico bagnino di Ischia riannodare le tele degli ombrelloni e riporre pazientemente sdraio e lettini in attesa della prossima estate, ripensavo alle frequenti discussioni estive, sotto al fresco dell’ombrellone, con argomenti che andavano dal calciomercato, alla Nazionale di calcio, ai calendari ed alle gare piu’ importanti. Insomma si parlava di calcio, si scambiavano pensieri, ma soprattutto si parlava e si commentava insieme, come se stessimo in quel virtuale Bar dello Sport dello storico film con il grande “Lino Banfi”. Subito il pensiero andava al calcio degli anni passati non troppo in fretta, dove autenticita’ ed emozioni vere di solito coloravano le partite ed i giorni precedenti.
Ed oggi…….
Le emozioni della partita e quella mitica atmosfera che avvolgeva il mondo del pallone nostrano, sono state di fatto cancellate da una organizzazione dello spettacolo calcistico che esalta la ricerca del massimo profitto. Turni di campionato che si snodano su piu’ giorni ed eventi che prima avevano l’ebbrezza dello scontro diretto, ora si articolano su piu’gare, lasciando il tifoso ad articolarsi in una sintesi di orari e giorni per scoprire quando gioca la propria squadra e quando considerare finito quel turno di campionato e poter commentarne compiutamente l’andamento.
Se poi aggiungiamo le limitazioni a seguire in trasferta la squadra del cuore, ad esultare al gol della propria squadra e viverne direttamente l’emozione che ne scaturisce, cala sul palcoscenico virtuale del tifoso un velo di tristezza..
Il ruolo della Serie C.
Nei campionati professionistici di rilievo nazionale, la Serie C, sembra quasi dire a tutti che ” il tempo passa ma i ricordi restano”. Il ricordo si fa cosa attuale, quasi come una magia, se pensiamo che in questo torneo pro di rilievo, si continua a giocare la massima parte degli incontri in una sola giornata ed in gran parte all’orario storico delle 14,30, quello che riuniva famiglie, appassionati, tifosi ed attori dello spettacolo in un solo ed unico ma accativante episodio. La contemporaneita’ delle gare e’ una componente che ha sempre esaltato e allo stesso tempo completato l’intero spettacolo calcistico, fornendo sempre interessanti spunti per vari commenti tecnici, di cronaca e di costume. Ed allora per i vari e numerosi nostalgici del calcio andato nel tempo, non resta ora che tenere in evidenza le emozioni della serie C, con tutta la sua gran platea di giovani calciatori, con l’impareggiabile ed innamorato impegno dei presidenti,con l’autenticita’ di un torneo che deve sempre puntare ad essere un serbatoio continuo per valorizzare figure professionali da inserire nei contesti delle categorie superiori. Il tutto nel castello incantato della contemporaneita’ delle gare, sfruttando cosi’ anche quegli effetti in termini di motivazione e spinta emotiva che abitualmente questo format puo’ offrire.






