
I piccoli poeti “non-Poeti” che usurpano il mondo della poesia italiana dal basso della loro insipienza e che si sono coalizzati – con un movimento sotterraneo che carpisce versi, idee e concetti altrui e che disperatamente cerca di far passare la propria ignoranza per sapienza – nella città tentacolare di Milano (vittima, comunque, a sua volta di questi biechi personaggi), mi appaiano insignificanti nei loro patetici sforzi di essere attraverso il potere editoriale e materiale figlio della corruzione.
Ciò che in realtà non hanno veramente compreso è che la divulgazione delle loro operette senza ingegno, ispirazione, talento, umanità e intelligenza, li ha semplicemente qualificati al mondo. Un mondo in cui fanno un po’ di rumore senza assonanze né rime, dal quale sono destinati a sparire con i loro beniamini (come diceva un mio sapiente maestro), ossia con i loro guru mistificatori della poesia, che solo portano avanti disegni ambigui, scomposti e senza scrupoli finalizzati allo loro affermazione personale anche a discapito del prossimo.
Ma la poesia, si badi bene, non fa sconti e prima o poi il talento che avete con tanta violenza combattuto emergerà e i vostri versi sbiaditi non potranno, infine, che cadere nell’oblio così come le vostre persone senza studio e senza talento.
Cari Telchini, ricordatevi che i veri artisti hanno bisogno di respirare ben altra aria che quella corrotta dei vostri salottini dove solo dite sciocchezze e sprizzate tutto il vostro incontenibile, oscuro narcisismo.
MENOTTI LERRO: PUNTO SULLA POESIA CONTEMPORANEA AL 2025 – YouTube







