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UniBa, convegno su Giorgio Otranto

Video Leccese I piedi Che relazione ha su quello che ricorda di Giorgio Otranto nella foto bronzini e la moderatrice Ada campione
Il sindaco Vito Leccese interviene nel convegno internazionale di studi organizzato dall'uniba su Giorgio Otranto

Università di Bari, convegno internazionale su Giorgio Otranto

Vito Leccese – con i suoi ricordi ha raccontato Giorgio Otranto: “Ha insegnato a leggere il passato per costruire il futuro”

Tommaso Garofalo

Bari, 23 settembre 2025 – L’Aula Magna dell’Università di Bari “Aldo Moro” ha ospitato oggi la prima giornata del Convegno internazionale di studi “Giorgio Otranto. Università, territorio e paesaggi: culti e tradizioni per una storia cristiana dell’Italia”, un evento di alto profilo che proseguirà anche domani, 24 settembre.
La due giorni riunisce studiosi, accademici e personalità istituzionali per ricordare e approfondire l’eredità scientifica e umana di Giorgio Otranto, uno dei più importanti storici del cristianesimo e del Mezzogiorno.

Apertura con le istituzioni: saluti e interventi

La sessione inaugurale si è aperta con i saluti di Stefano Bronzini, rettore dell’Università di Bari, di Paolo Ponzio, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici (Dirium), del sindaco di Bari Vito Leccese e, in rappresentanza del sindaco di Monte Sant’Angelo, il dottor Pierpaolo D’Arienzo, è intervenuta la professoressa Rosa Palomba, assessore alla Cultura.

Gli interventi istituzionali hanno sottolineato il valore del dialogo tra università, territori e comunità locali, che fu il cuore dell’attività di ricerca di Giorgio Otranto.

Leccese: “Otranto ha dato dignità alla storia cristiana della Puglia”

Tra i saluti, quello del sindaco Vito Leccese ha particolarmente colpito il pubblico. Con un tono caldo e ricco di aneddoti, il primo cittadino ha ricordato Giorgio Otranto non solo come grande studioso, ma anche come uomo capace di intrecciare ricerca accademica e identità dei territori, lasciando un’impronta profonda nella comunità pugliese.

 “Giorgio Otranto – ha dichiarato Leccese – ci ha insegnato che il passato non è un museo di ricordi, ma una fonte viva da cui trarre ispirazione per il presente. Le sue ricerche sui pellegrinaggi, sui santuari e sulle radici cristiane della nostra terra hanno restituito dignità e centralità a una Puglia che spesso rischiava di essere raccontata solo in modo folkloristico. Otranto ci ha ricordato che dietro ogni rito, dietro ogni pietra, c’è una storia che parla ancora oggi alle nuove generazioni.”

Il sindaco ha poi invitato a proseguire il lavoro tracciato dal grande storico, promuovendo il dialogo tra istituzioni, università e comunità per custodire e valorizzare il patrimonio culturale e spirituale della regione.

“Il modo migliore per onorare la sua memoria – ha concluso – è continuare a intrecciare sapere e territorio, perché è in questa connessione che l’identità della nostra terra trova la sua più autentica espressione.”

Un’eredità che unisce accademia e comunità

Le parole del sindaco Leccese hanno suscitato calore e partecipazione, accolte da lunghi applausi della platea. Il convegno, che proseguirà domani con nuove sessioni di studio e tavole rotonde, conferma Bari come crocevia tra ricerca scientifica e memoria collettiva, nel segno della lezione di Giorgio Otranto.

Grazie a questo appuntamento, l’Università di Bari rinnova il proprio ruolo di ponte culturale tra studiosi e cittadini, proseguendo quel cammino di dialogo e valorizzazione del territorio che fu al centro della vita e dell’opera del grande storico pugliese.

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