
Il ballo per il mondo giovanile è occasione di incontri e svago sempre più lontani dalla tradizione.

Tra il 1820 e il 1850 si va al ballo per conoscere un buon marito e questo giustifica spese anche elevate da parte dei padri delle ragazze , le nuove danze sono diventate più erotiche ma la sessualmente eccitante viene considerata il valzer, non si saltella più come nella polca e i ballerini restano vicini, tanto da potersi toccare e scambiare parole d’amore. Nel tempo i più anziani hanno conosciuto altri balli per un contatto di coppia, una vicinanza che a volte sfociava in una relazione.
Come ci descrive l’antropologo Marco Aime:
Soprattutto nell’ambito della musica e della danza si parla spesso di «tradizione». In realtà vi sono sempre dei cambiamenti nelle arti creative,e ciò che creiamo oggi, e che è dunque un’innovazione, nel tempo può diventare tradizione.
Martedì scorso siamo stati invitati al Vega di Gallipoli per il “Martedì del Villaggio” dove l’innovazione è di casa, migliaia di giovani affascinati da musica, luci laser, fuochi di artificio ed esibizioni di musicisti e acrobati hanno dimenticato i balli tradizionali dando spazio a selfie e socializzazioni grazie a un imponente servizio d’ordine e organizzazione.
Si replica stanotte per la chiusura della Stagione Estiva 2025






